Milan, ora il rinnovo di Rafa Leao traballa per davvero. In campo non incide, l’agente continua a proporlo in Spagna.
La notte londinese, mercoledì, ha messo i brividi e non solo per il freddo. Il Milan è tornato nel cerchio delle otto grandi squadre d’Europa, undici anni dopo a Milanello si respira di nuovo aria d’alta quota, aria di casa. La notte che ha segnato il crollo europeo del Tottenham di Conte e la rinascita del Milan di Pioli ha portato brividi e anche qualche consiglio. Su Leao soprattutto e su quel rinnovo congelato da tempo, tema sempre al centro del dibattito da mesi.
A Londra il portoghese doveva essere l’uomo della svolta, il condottiero in testa all’esercito, ma anche sotto la fitta pioggia del Tottenham Hotspur Stadium si è perso, mimetizzato. Rafa è scomparso dai radar e ora il Milan si interroga su quando effettivamente il portoghese possa essere pedina fondamentale nello scacchiere del futuro.
Milan, dubbi sul rinnovo di Leao: vale davvero 6 milioni a stagione?
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Non si discutono qualità, tecnica e visione di gioco. Casomai è il carattere di Rafa a non essere del tutto comprensibile. Leao è un rebus. Non ha la personalità del campione, si fa spesso influenzare dagli eventi e dall’umore dei compagni. Rafa non trascina, viene trascinato. Non è un campione, per queste sue lacune, marcate, probabilmente campione tutto d’un pezzo non lo diventerà mai. Nel frullatore di pensieri e parole c’è entrato anche il Milan, la dirigenza, Maldini, Massara… C’è entrato anche Pioli. Oggi in tanti si interrogano: questo Leao vale davvero un rinnovo da 6 milioni di euro a stagione?
Intanto dalla Spagna le voci circolano da giorni. Jorge Mendes, che ha un’influenza importante sulla famiglia Leao, ha parlato di Rafa al Real Madrid. Possibile destinazione a fine campionato? Se il Milan non avanzerà in Champions (tradotto, non vincerà la coppa dalle grandi orecchie) e perderà anche il treno europeo in campionato, le strade del club e dell’ex Lille si separeranno. È scritto. È inevitabile.




