Il ricordo di Stefano Borgonovo buon giocatore e uomo indomabile.
Stefano Borgonovo era nato il 17 marzo 1964 a Giussano. Iniziò la sua carriera calcistica nel Como con cui esordì in Serie A nemmeno diciottenne. Venne poi prestato per un anno alla Sambenedettese dove mostrò tutte le sue qualità e questo gli permise di tornare al Como. Qui il Milan lo acquistò e lo lasciò altre due stagioni per poi girarlo alla Fiorentina dove trovò Baggio come compagno in attacco. Con il magico codino avvenne la sua consacrazione.
Ricordo di Stefano Borgonovo un rossonero indomabile
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Con 14 reti e la convocazione in Nazionale arrivò finalmente al Milan dove però non confermò quanto di buono fatto precedentemente. Racimolò solo 23 presenze e 6 reti, di cui però una importantissima in semifinale con il Bayern con cui il Milan approdò alla finale di Champions. L’anno successivo tornò a Firenze dove però non riuscì a ripetersi. Pescara, Udinese, Brescia e nuovamente Pescara furono le ultime tappe della sua carriera.
Purtroppo nel 2008 arrivò la notizia che Borgonovo era stato colpito dal morbo di Gehrig, una malattia degenerante del sistema nervoso. Da quel momento Borgonovo combatté la partita più difficile e dura della sua vita pur sapendo che l’esito fosse scontato. Iniziò a raccogliere fondi per la ricerca, diventò testimonial della sua fondazione. Fu sempre presente anche quando ormai la malattia aveva preso il sopravvento.
Morì il 27 giugno 2013 a Giussano il suo paese Natale. Lasciò un ricordo di ragazzo indomito e sempre in prima linea fino alla fine quando lottò anche per il futuro degli altri.




