Ieri sera a “Sportitaliamercato” l’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà ha riportato un clamoroso retroscena riguardante Maldini, Pioli e Sarri datato maggio 2021.
Il Milan, chiusa l’era targata Paolo Maldini, deve necessariamente voltare pagina e tornare a lavorare per rinforzare la squadra, nonostante sia difficile. Il mondo rossonero è in subbuglio: gran parte dei tifosi si sono schierati a favore dell’ex capitano e contro il proprietario Gerry Cardinale. Alcuni abbonati, addirittura, minacciano di revocare l’abbonamento per la stagione 2023/24 appena sottoscritto. La nuova dirigenza rossonera non comincerà a lavorare nelle condizioni ideali…
Maggiori responsabilità per Stefano Pioli
Secondo quanto si evince dal comunicato emanato ieri pomeriggio dal Milan per ratificare la separazione da Paolo Maldini, ringraziarlo per il suo operato degli scorsi anni e spiegare quale sarà il nuovo organigramma dirigenziale rossonero, Stefano Pioli avrà maggiore importanza e maggiori responsabilità nelle scelte di mercato. Nel comunicato del club si legge che le responsabilità di Paolo Maldini “saranno assegnate ad un gruppo di lavoro integrato che opererà in stretto contatto con il Coach della prima squadra, riportando direttamente all’Amministratore Delegato”. Il Milan perciò avrà nuovamente un “gruppo di lavoro integrato”, che però, questa volta, lavorerà a stretto contatto con l’allenatore parmigiano.
Clamoroso retroscena su Pioli, Maldini e Sarri datato 2021
Nella puntata di “Sportitaliamercato” andata in onda ieri sera, il noto esperto di calciomercato Alfredo Pedullà ha rivelato un clamoroso retroscena avente come protagonisti Maldini, Pioli e Sarri e risalente a circa due anni fa. I primi dubbi dell’ex direttore tecnico rossonero su Stefano Pioli non sarebbero nati nella travagliata stagione appena conclusa, che ha visto il Milan classificarsi quarto solo grazie alla penalizzazione di 10 punti inflitta alla Juventus, ma addirittura due anni fa. Il 16 maggio 2021, infatti, il Diavolo pareggiò 0-0 in casa contro il Cagliari alla penultima giornata di campionato, mettendo a rischio la qualificazione alla Champions League dell’anno successivo, anche e soprattutto a causa di un girone di ritorno non brillantissimo.
Il 23 maggio, poi, la squadra rossonera vinse 2-0 a Bergamo contro l’Atalanta con doppietta di Franck Kessié e staccò il pass per la fase a gironi della massima competizione europea dopo 7 lunghi anni. Per il giorno successivo, il 24 maggio, Paolo Maldini aveva preventivamente fissato un appuntamento a Casa Milan con l’entourage di Maurizio Sarri, che sarebbe diventato immediatamente il nuovo allenatore rossonero se il Diavolo non avesse centrato l’obiettivo Champions League. La fiducia riposta da Cuore di drago in Pioli, perciò, sarebbe scricchiolata già allora.
Milan, clamoroso retroscena su Maldini, Pioli e… Sarri
Milan, anche Virdis si schiera dalla parte di Maldini
Tra i tanti personaggi eminenti del mondo del calcio schieratisi dalla parte di Paolo Maldini, figura anche Pietro Paolo Virdis. L’ex calciatore rossonero, con un lungo messaggio pubblicato sul suo profilo Instagram, ha affermato di essere incredulo e arrabbiato per la decisione presa da Gerry Cardinale nei confronti della bandiera rossonera. Virdis, infatti, conosce Cuore di drago da quando era giovanissimo e assicura che, da calciatore, è sempre stato attento, sul pezzo e rigoroso e non è mai andato oltre le righe.
Da dirigente del Milan, poi, Maldini ha fatto miracoli, poiché ha lavorato con pochi soldi a disposizione ed è sempre riuscito a ottenere risultati. Cardinale, però, non essendo un tifoso e un proprietario di vecchio stampo, a differenza ad esempio di Silvio Berlusconi, non conosce la storia del Milan e le emozioni che il popolo rossonero ha provato durante la lunga e gloriosa scalata della Società. Al contrario, licenziando Maldini ha calpestato la storia milanista. Virdis ha chiuso il suo commento dicendo: “Ho sempre diffidato dei nomi altisonanti… Cardinale mi conferma che ho fatto bene… grande Paolo”.