Yunus ha le valigie pronte e un biglietto sul comodino di sola andata direzione Milano. È atteso in città tra domani e mercoledì, verosimilmente il Milan lo annuncerà entro fine settimana e lo presenterà alla stampa al rientro della squadra dall’America. All’appello, sulla lista delle conferenze dell’estate mancano anche Noah Okafor e Samuel Chukwueze. Non ci sarà spazio per annoiarsi insomma, agosto a Milanello regalerà un ritmo serrato di nuovi eventi.
Musah farà esordio in rossonero martedì 8 agosto contro il Milan nel Trofeo intitolato alla memoria del presidente Silvio Berlusconi. Si allena da settimane, a Valencia nel bel mezzo della trattativa tra i due club – chiusa solo da poche ore – Yunus ha continuato a macinare chilometri sul campo e ad alzare pesi in palestra, da solo.
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Per la sua nuova avventura, ovviamente, ha già chiesto informazioni sul numero di maglia che potrebbe indossare. Avrebbe voluto il 4 a cui è legato da tre anni in Spagna ma a Milanello è già fisso sulle spalle di Ismael Bennacer. Sta pensando all’80, quello che dal 2008 al 2011 segnò al Milan in passaggio del brasiliano Ronaldinho, uno dei campioni più brillanti della recente storia rossonera, e nella stagione 2016/17 quello meno fortunato del croato Marco Pasalic.
Tra i numeri di maglia delle sue più recenti annate a Valencia, al Milan dovrebbero liberarsi il 30 di Junior Messias e il 7 di Yacine Adli, ma potrebbero volerci settimane. Degli altri numeri, il 23 è proprietà di Fikayo Tomori e il 18 è appena finito sulla schiena dell’argentino Luka Romero. Il 6 che veste in Nazionale, invece, a Milanello è appeso nella sala del caminetto per l’eternità dall’autunno del 1997: qualche mese prima, il capitano del secolo Franco Baresi salutò per sempre il calcio giocato.




