A Las Vegas cambiano le gerarchie nel Milan e dopo la grande prova di Rafa Leoa lo stesso portoghese si impossessa della fascia di Theo. “Scintille”, ma non nel senso di attriti, incomprensioni, diavolerie… “Scintille” come elemento di ispirazione, ma anche come attimi di puro senso di appartenenza. Prezioso, vitale, vivo nonostante tutto. Ci avevano detto e continuano a farci credere (i soliti ipercritici) che senza Paolo Maldini a camminare sui verdi prati di Milanello, l’essenza del Milan sarebbe rapidamente svanita. E invece…non è così.
Si sbagliavano e si sbagliano ancora. Rafa Leao è l’ultimo ma anche il primo testimone di questa rivoluzione che involuzione non è, anzi è tutt’altro. Il portoghese si sente milanista nel profondo e lo sta dimostrando anche senza Maldini. A Las Vegas, durante la sfida contro il Barcellona persa 1-0, Rafa si è incoronato leader e non solo risultando il migliore in campo tra i compagni di squadra per intensità e intuizioni.
Milan, Leao “strappa” la fascia a Theo: scintille di milanismo a Las Vegash
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Milan, scintille a Las Vegas tra Leao e Theo…
Ha scelto un colpo di teatro, o se preferite “di stato”, attraverso “scintille” appunto di milanismo vero, purissimo e decisamente intatto: alla sostituzione di Theo Hernandez, con l’indisponibilità di Davide Calabria alle prese con un guaio muscolare capitano dell’incontro, uscito al 79′ per far spazio ad Alexis Saelemaekers, Rafa si è avvicinato al terzino francese e gli ha “strappato” via la fascia dal braccio per indossarla sul suo.
“Strapparla” – capiteci – è forse esagerato, ma alla fine più o meno è andata così. Leao l’ha spiegato bene a fine gara, orgoglioso di aver esordito con il suo Milan da leader supremo: «La fascia da capitano è un’emozione che aspettavo da tanto – ha detto -. Quando ho visto Theo uscire, gli ho detto “dammela, così la metto”. Vorrei farlo anche in partite importanti».




