La memoria corta è una delle caratteristiche (negative) particolarmente marcate tra i tifosi più ipercritici. L’estate del pallone è anche questa, una tormenta di sentenze sparate a zero, di valutazioni frettolose spinte più da movimenti di pancia che dal raziocinio. Ormai è un’abitudine, così come la repentina evoluzione del pensiero, capace nella mente di certi tifosi di cambiare diametralmente posizione nel giro di pochi mesi. Prendiamo ad esempio il Napoli, nell’estate pre Scudetto la formazione di Luciano Spalletti ha chiuso la preparazione con. prestazioni non del tutto entusiasmanti (e usiamo un eufemismo). Tre pareggi per gli azzurri non sono stati ben digeriti dai tifosi, contro formazioni sulla carta tecnicamente più deboli: 1-1 contro il Maiorca, 2-2 contro l’Adana. Demirspor, 0-0 contro l’Espanyol. Non solo, Aurelio De Laurentiis nelle stesse settimane è stato pesantemente criticato per il mercato, che a detta dei supporter partenopei aveva indebolito la rosa invece di rafforzarla. Una manciata di mesi più tardi il nuovo Napoli si è cucito virtualmente lo scudetto sul petto e i disfattismi sono spariti dalla scena.
Guardando in casa Milan, quasi mai i risultati delle amichevoli estive hanno anticipato l’andamento della nuova stagione. Nell’estate del 2017, ad esempio, quella segnata dalla rivoluzione cinese, il duo Fassone-Mirabelli firmò undici acquisti e il nuovo Milan di Montella strappò applausi contro il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, sconfitto con un poker. Quel Milan che il 22 luglio fece sognare i tifosi a fine campionato arrivò sesto, in Europa League. Il primo Milan del Fondo Elliott, nell’estate successiva uscì sconfitto 3-1 contro il Real Madrid: quel Milan, allenato da Rino Gattuso, si giocò poi l’accesso in Champions League fino ai novanta minuti finali del campionato. Era un Milan in costruzione, un Milan che stava lentamente gettando le basi per il ritorno al vertice in Italia.
Dopo un mese di preparazione, i rossoneri di Pioli sono riusciti a superare solamente un successo, contro il. Lumezzane, formazione di Serie C, nel match di esordio a Milanello. In America, sono arrivate due sconfitte nei novanta minuti (con Real Madrid e Barcellona) e un pareggio (contro la Juve), al rientro in Italia il Diavolo ha. firmato un 1-1 contro il Monza nel Trofeo dedicato alla memoria di Silvio Berlusconi e il ko di misura contro il Trento, ieri a Milanello schierando in campo le secondo linee. Sui social, in serata, dopo l’ennesima mancata vittoria dell’estate, i soliti tifosi ipercritici si sono scagliati contro Stefano Pioli.
I commenti dei tifosi
“Quest’anno sarà cacciato, ieri (a Monza, ndr) abbiamo vinto ma con qualche dubbio – scrive un milanista -. A parte Reijnders, i nuovi acquisti non mi fanno impazzire”. “Dai che Pioli riusciamo a levarcelo…” segue a ruota Luca, un altro sostenitore rossonero. “Crisi Milan, mercato disgustoso, #PioliOut” posta tra i commenti un altro tifoso. “La vedo dura, Pioli sta sbagliando tutto” recita a seguire un altro messaggio. La contestazione sui social è pressoché totale: “Pioli il grande fenomeno. Da baraccone”. Tra i tanti commenti contro, qua e là qualche milanista predica prudenza: “L’anno scorso – ricorda @micmossa_ – il precampionato del Napoli fu mooolto deludente… e poi sappiamo com’è andata a finire. Questo è calcio d’agosto, una preparazione fatta a metà per il gravante impegno della trasferta americana. È ancora tutto un cantiere… aspettiamo prima di trarre conclusioni”.




