Sabato, alle 20:45, andrà in scena a San Siro Milan-Torino e ci saranno degli “ex” sia da una parte che dall’altra. Essi sono pochi, per la precisione tre (uno in casa rossonera ed uno in casa granata), ma potrebbero comunque dare il loro contributo alla causa. La sfida, infatti, si preannuncia ancora una volta dura, col Toro che in diverse occasioni, nelle passate stagioni, ha dimostrato di sapere mettere in difficoltà il Diavolo e vuole farlo anche stavolta. Di conseguenza, sarà molto importante anche l’apporto dei subentranti, tra i quali figureranno quei tre calciatori.
Nello specifico, si tratta di Tommaso Pobega sul fronte Milan e di Simone Verdi e Pietro Pellegri sul fronte Torino. Tutti e tre partiranno probabilmente dalla panchina, ma anche entrando in campo a gara in corso potrebbero contribuire all’ottenimento di un risultato positivo da parte della loro squadra. Pobega era andato in prestito al Torino nella stagione 2021-22, durante la quale crebbe molto. Agli ordini di Juric, infatti, il centrocampista triestino collezionò 33 presenze, 4 gol e 3 assist, divenendo uno dei punti fermi del tecnico serbo. Oltre a ciò, il numero 32 rossonero migliorò molto sotto l’aspetto tattico e fisico. Il Milan, così, ritenne che era pronto per far parte stabilmente della prima squadra. Nella scorsa estate, dopo due anni di prestito in Serie A (nel 2020-21 aveva giocato nello Spezia), infatti, Tommaso ritornò a Milanello. Nel 2022-23, in rossonero, egli ha collezionato 29 presenze, condite da 3 gol.
Simone Verdi, invece, ha avuto meno fortuna rispetto al suo collega. Cresciuto anch’egli nel Milan, infatti, il trequartista non è mai riuscito a ritagliarsi uno spazio, anche minimo, nel Diavolo. Nel 2011, infatti, il club di Via Aldo Rossi lo cedette a quello granata per 1 milione di euro. Da allora, però, il calciatore non ha mai trovato stabilità, eccezion fatta per l’esperienza bolognese. Nelle ultime dodici stagioni, infatti, Verdi ha indossato le maglie di Torino, Juve Stabia, Empoli, Eibar, Carpi, Napoli, Bologna, Salernitana e Verona. La sua migliore esperienza è stata proprio quella col Bologna, squadra con cui ha totalizzato 64 presenze, 16 gol e 15 assist. Il Napoli, così, si convinse ad acquistarlo per 24, 5 milioni di euro nel 2018, salvo poi cederlo nuovamente al Torino per 22 milioni nel 2020 a causa del suo scarso rendimento.
Il terzo ed ultimo ex di Milan-Torino, poi, è Pietro Pellegri. L’attaccante classe 2001, cresciuto nel settore giovanile del Genoa, approdò sulla sponda rossonera del Naviglio nell’estate 2021. Gli allora dirigenti rossoneri Maldini e Massara volevano farlo crescere alle spalle di Ibrahimovic e Giroud, dando a Pioli una soluzione in più in quel ruolo. La scommessa, però, fu persa, poiché col Diavolo l’ex attaccante di Genoa e Monaco collezionò solamente 6 presenze. Oltre a ciò, egli fu tormentato dai soliti problemi fisici. Nella gara interna contro la Salernitana del dicembre 2021 il tecnico rossonero diede a Pellegri una chance dal 1′, ma dopo poco il centravanti lasciò il campo per un problema muscolare. Lì, di fatto, si concluse la sua esperienza al Milan. Circa un mese dopo, infatti, Pietro passò al Torino, con cui, finora, ha totalizzato 31 presenze, 5 gol ed 1 assist.




