Scintille tra Frattesi e Krunic durante Inter-Milan: il gesto dell’ex Sassuolo è l’immagine simbolo dalla disfatta nel derby. È andato tutto nel verso migliore, per l’Inter e per gli interisti. Quale tifoso nerazzurro avrebbe desiderato tanto in una sola serata? In gol contro il Milan Marcus Thuram, Hakan Calhanoglu e persino Davide Frattesi; a completare la cinquina rifilata in faccia al Diavolo la doppietta di Mkhitaryan.
Il Milan esce con la coda tra le gambe per l’ennesima umiliazione subita nel derby: nessuno tra i rossoneri scesi in campo ieri al Meazza si è salvato nella tempesta. Immagine simbolo della storica disfatta è e resterà per sempre l’ex Sassuolo, Davide Frattesi, e le sue quattro dita mostrate a Rade Krunic. Proprio come il gesto che Francesco Totti fece a Igor Tudor sul 4-0 in Roma-Juventus l’8 febbraio 2004, cornice lo Stadio Olimpico: indelebile.
Frattesi e le quattro dita in faccia a Krunic, poi sui social posta un trattore
Derby, Inter-Milan: Frattesi e l’umiliazione a Krunic
Ma cosa è successo ieri sera a San Siro tra Frattesi e Krunic? Tra i due nulla di particolare, solo un acceso battibecco dopo un contrasto un po’ energico: dopo l’intervento il numero 16 di Inzaghi guardando verso il bosniaco si è portato le dita alla bocca (il classico movimento utilizzato per dire «stai zitto») e gli ha mostrato le quattro dita, quattro come i gol realizzati fino a quel momento dai nerazzurri.
Pochi secondi dopo, l’Inter ha gonfiato nuovamente la rete con il quinto gol della serata: a firmarlo, ironia del destino il centrocampista romano, romano come Totti. Frattesi – che nel post partita ha affidato a Instagram tutta la sua gioia con un carosello di foto accompagnate dal copy “Ops… ihihihi. Sono GASATISSIMO”, e l’emoji di un trattore, nel 2004, all’epoca di quel Roma-Juventus 4-0 passato alla storia e ricordato ancora oggi, aveva appena cinque anni.