Mike Maignan non le manda a dire. Il portiere del Milan ieri a Marassi è stato accusato da Alberto Zangrillo, numero uno del Genoa, di «entrata assassina» sull’attaccante ghanese Caleb Ansah Ekuban. Quel brutto intervento nella fase finale della partita Magic Mike lo ha pagato con una espulsione sacrosanta (salterà la Juve e probabilmente anche il Napoli) e il Milan è stato costretto a schierare Olivier Giroud in porta per assenza di cambi.
Il portiere francese ieri ha incassato l’accusa senza rilasciare dichiarazioni ma il silenzio è durato meno di 24 ore. Oggi su Instagram la replica: “Zangrillo! Le parole hanno un significato – ha scritto Maignan sulle sue IG Stories -. Quello che è successo ieri è stato un atto d’azzardo, forse un atto d’azzardo deplorevole, ma in nessun caso un assassinio”.
Genoa-Milan, Maignan risponde a Zangrillo sui social: “Io assassino? Le parole hanno un peso”
SOCIAL – Genoa-Milan, la risposta di Mike Maignan a Zangrillo
Nel messaggio rivolto a Zangrillo Maignan ha poi aggiunto: “Ti auguro il meglio per il futuro e spero che tu non debba mai sperimentare ciò di cui mi hai accusato”. Le dure parole del presidente del Genoa rilasciate ai microfoni di Sky avevano fatto discutere tifosi e opinionisti sin dall’immediato post gara.
Nella serata del Ferraris, Alberto Zangrillo ha tuonato soprattutto contro la decisione della squadra arbitrale di convalidare il gol partita di Christian Pulisic, viziato da un presunto tocco con il braccio (le immagini della tv non chiariscono del tutto l’episodio). «Quando non c’è la ragionevole certezza – ha detto – noi soccombiamo sempre. Ormai è così da tempo. Mi hanno spiegato che quando non c’è certezza è sovrana la prima decisione dell’arbitro, quindi io mi inchino. Ma chissà come mai siamo sempre in questa situazione».