Tre settimane dopo Milan-PSG Gerry Cardinale torna a Milano. Questa sera il fondatore di RedBird Capital, il fondo americano a capo del Milan, sarà in tribuna a San Siro per spingere Pioli e i suoi ragazzi verso un altro successo europeo. Servono i tre punti ai rossoneri per tenere vive le speranze di qualificazione agli Ottavi di finale. Ma Cardinale non sarà in città solamente per la Champions.
Agenda ricca di impegni per l’imprenditore originario di Philadelphia. La priorità è la qualificazione in Champions League (il passaggio del turno vale molto non solo sul piano sportivo, anche per le casse del Club) ma nei prossimi giorni ci sarà tempo per affrontare anche gli ultimi risvolti di due grandi temi dell’attualità rossonera. Il primo? La realizzazione del nuovo stadio di proprietà.
Milan, l’agenda di Cardinale: Champions, stadio, Ibra…
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“Gerry Cardinale segue da vicino anche il dossier stadio” scrive la Gazzetta dello Sport questa mattina in edicola. Nei giorni scorsi Giorgio Furlani ha ribadito che il Milan si è buttato a capofitto sul “progetto San Donato” e che «San Siro non è più fattibile». “Queste però sono settimane di burocrazia – spiega la rosea -. Gli uffici tecnici del Comune di San Donato stanno valutando la documentazione presentata dal Milan. L’idea è arrivare presto, magari entro fine anno, a un via libera per proseguire nella fase di progettazione”.
Stadio e Ibra. Eccolo l’altro grande tema appuntato sull’agenda di Gerry Cardinale. Qualcuno ha ipotizzato che superato l’impegno di Champions League contro il Borussia Dortmund il Milan comunicherà il ritorno dello svedese ma nell’accordo tra le parti mancano ancora dettagli non secondari. Insomma, contorni e confini della nuova vita di Ibra in rossonero sono ancora da definire. Cardinale lo vuole con sé, braccio destro o suo personalissimo consulente in Europa pronto a viaggiare ovunque per il mondo poco cambia. “Advisor” dicono in America. “Più complesso capire quale sarà il ruolo di Ibra nel Milan“.