A Thessaloniki, meglio nota come Salonicco, cristiani, ebrei e musulmani hanno convissuto per secoli. Un meltinpot naturale, lo stesso che Stefano Pioli vorrebbe nel suo nuovo Milan sempre meno italiano e sempre più internazionale: l’equilibrio perfetto tra scuole di pensiero (e di calcio) differenti. A Salonicco il 21 novembre 1998 è nato Vangelis Pavlidis, l’ultimo profilo per l’attacco accostato sui mercato ai rossoneri.
Giovane, di lui non si sa moltissimo, se non che all’Az Alkmaar, da dove pochi giorni fa è arrivato Tijjani Reijnders,. in due stagioni in campionato ha messo a segno una trentina di gol. Quest’anno 12 con 8 assist, l’anno prima 16 più 5. Cresciuto in Germania, nel Bochum, club con 34 stagioni in Buldesliga, a inizio 2018 è stato ingaggiato per sei mesi in prestito dal Borussia Dortmund per rafforzare la seconda squadra, quella delle riserve. Un anno più tardi Pavlidis è tornato al Bochum ma solo per firmare il suo nuovo trasferimento, altri sei mesi con una nuova. pelle, quella del Villem II, massimo campionato olandese.
Scelta azzeccata la sua: con 5 sigilli in 14 uscite sul campo si è conquistato il riscatto, un contratto più lungo e un ruolo da protagonista: nella stagione 2019/2020 in Eredivisie Pavlidis ha firmato 11 gol e 3 assist, l’anno successivo 12 più 5. Ha salutato la città di Tilburg nell’estate del 2021 per passare a titolo definitivo all’Az Alkmaar. Con i biancorossi contratto di quattro stagioni e tante soddisfazioni: conta oggi oltre 50 presenze tra campionato, Coppa d’Olanda, Europa League e Conference League.
Fisico e agile, copre tutto il fronte offensivo anche se spesso è stato impiegato a sinistra. Dall’ultima heatmap in Eredivisie, la mappa del calore con i suoi spostamenti in campo, emerge però una buona presenza anche sull’out opposto. I suoi 186 centimetri di altezza non traggano in inganno: può essere un’arma in più da sfruttare sui corner ma di testa, nell’anno da poco concluso, ha segnato solamente due gol, entrambi in Conference League. Nel bottino Vangelis conta una ventina di centri complessivi nel 22/23 con l’Az: 12 con il piede destro, 5 con il sinistro.




