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Derby, considerazioni in merito e scarsa attenzione riservata ai tifosi. Situazione societaria, cura Gattuso, futuro e mercato. La redazione di Daily Milan ha voluto nuovamente dar voce al popolo rossonero e ha contattato in esclusiva, Matteo Conversano Presidente del Milan Club Cerignola. Lo storico club pugliese è uno di quelli maggiormente penalizzati dalle scelte dei vertici federali. Ogni trasferta affrontata in pullman, si basa su un viaggio di almeno venti ore tra l’andata e il ritorno. Nello sciagurato giorno della scomparsa di Davide Astori, la comitiva era giunta a Milano già nelle prime ore del giorno.

Il derby il 4 aprile e un orario quasi proibitivo anche per gli stessi milanesi, come avete fronteggiato il disagio dovuto a tale decisione?

«Effettivamente si, eliminerei il quasi è un orario proibitivo. Noi come club ci siamo prodigati fin da subito per organizzare nuovamente il tutto, contattando chi aveva prenotato un posto e chiedendo conferme, così da avere qualche giorno per effettuare i cambi dei nominativi. Non è stato facile. Vengono tutelate le televisioni e i paese asiatici, ma non ci si cura del tifoso che va allo stadio».

Il mondo del tifo si è indignato per tali prese di posizione. La FIGC e i club, non tutelano abbastanza i supporters che giungono da lontano?

«Assolutamente no. Come detto prima, tutto viene definito in base al palinsesto televisivo e agli orari dei paesi esteri, senza prendere in considerazione i milioni di tifosi che macinano chilometri per seguire la propria squadra. Secondo me le responsabilità maggiori sono dei club che non tutelano i propri tifosi».

Cosa vorrebbe dire agli organi competenti?

«Difficile dare consigli, non ti ascoltano, si cullano sul fatto che il tifoso viaggia comunque per seguire la propria squadra. Mi piacerebbe pensare che ogni tanto ci sia maggiore attenzione nei confronti di quei tifosi che macinano chilometri e riempiono lo stadio».

Dai vertici del nostro calcio a quelli del Milan: che idea si è fatto su Mr. Li? Teme per il futuro del club?

«Viviamo un periodo complicato sia a livello nazionale, vedi la mancata qualificazione ai prossimi mondiali, sia del nostro club. Mr Li? Chi lo conosce. Non si sa nulla di lui, che garanzie da? Si sono molto preoccupato».

Dopo un disastroso avvio con Montella, la rinascita. Tutto merito di Gattuso?

«Sicuramente Gattuso ha dato una scossa. Il gruppo aveva bisogno di fiducia e di un motivatore e Gattuso sotto questo punto di vista lo conosciamo benissimo. Il merito di Rino è quello di aver dato anche un gioco a questa squadra. Un 4-3-3 con il quale si difende benissimo e allo stesso tempo si male all’avversario e, un giro palla veloce».

Chi l’ha sorpresa di più nel Milan di oggi?

«Facile dire Suso, ma io sono molto soddisfatto di Calhanoglu. Ad inizio stagione era un fantasma, ora sta dimostrando le sue qualità».

Chi sacrificherebbe della rosa attuale per risanare il bilancio e magari aiutare il mercato in entrata?

«Sinceramente non lascerei andar via nessuno. Si potrebbe effettuare solo qualche innesto mirato per migliorare la rosa».

Quali sono i nomi che consiglierebbe a Mirabelli per migliorare ulteriormente l’attuale rosa?

«Direi un buon esterno sinistro. Per il centrocampo vedrei bene Strootman o Wilshere per alzare ancor di più il livello tecnico. Magari un bomber di razza tipo Benzema. Consiglio? Belotti, sicuramente il prezzo del cartellino è sceso».

Corsa al quarto posto, solo un sogno?

«Difficile, ma siamo il Milan e abbiamo l’obbligo di crederci. Partita dopo partita vediamo quello che succede. La Champions manca da troppi anni».