La convocazione è arrivata nel post partita di Spezia–Milan: “Domani tutti a Milanello per mezzogiorno”. Il popolo più caldo e affezionato della tifoseria rossonera ha deciso di stringersi attorno alla squadra, a Pioli e al suo staff in uno dei momenti più delicati delle ultime stagioni.
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Prima poche centinaia di tifosi, poi l’esterno del centro sportivo di Carnago questa mattina si è affollato di milanisti, fumogeni e bandiere. Sul cielo di Milanello si è alzata la voce del Diavolo, il volume sempre più potente: «Noi vogliamo questa vittoria!» riferita alla sfida di martedì a San Siro, semifinale di ritorno di Champions League. L’Inter partirà dal 2-0, la salita è di quelle toste, bisognerà andare in fuga subito e costruire la scalata perfetta.
Tra un coro e l’altro, dai più classici ai più recenti, davanti il cancello di Milanello è arrivata anche la squadra, uscita dalla club house con mister Pioli e alcuni dirigenti. In prima fila capitan Calabria, braccia lungo i fianchi, Sandro Tonali, Fikayo Tomori, Rafa Leao, Diaz e Kalulu alle spalle del tecnico, Theo Hernandez con le mani dietro la schiena. Davanti agli occhi dei giocatori, ancora provati per la sconfitta di ieri al Picco lo striscione “Il Milan combatte”.
I tifosi a Milanello ci credono e caricano la squadra: «Noi vogliamo questa vittoria!» (VIDEO)
«Io per sempre ci sarò – canta la Curva – quando il Milan giocherà, come quando da bambino la guardavo con papà…» Il primo ad applaudire è Pioli, a ruota tutto il gruppo. Il Milan si unisce con orgoglio, fiero della propria storia e ancora campione d’Italia in carica per tre giornate. Martedì bisogna “sputare sangue” – per usare il gergo tipico ultrà – e ognuno dovrà fare la sua parte, anche il popolo rossonero al secondo blu del Meazza. Il messaggio è arrivato, forte e chiaro.




