C’è un dato che dice tanto dell’importanza di Ruben Loftus-Cheek per il Milan. Senza l’inglese in campo il rendimento della squadra crolla. La media punti passa da 2,4 a 1,3, “su base stagione – fa i calcoli la Gazzetta dello Sport questa mattina in edicola – ci sono 42 punti di differenza, più o meno quelli che nello scorso campionato hanno diviso Milan e Cremonese”.
Senza l’8 arrivato dal Chelsea in estate per sostituire Sandro Tonali il Milan di Stefano Pioli perde anche il 19% di conclusioni a partita. Con o senza Rubs cambia molto anche la colonna dei gol: dalla media di 2 centri a partita a 0,8 quando l’inglese non è a referto. Per la rosea non ci sono dubbi: RLC è per i rossoneri “il moltiplicatore della fase offensiva”.
Segna poco, è vero, ma crea occasioni e poi grazie al suo fisico possente dimezza da solo la forza delle diverse avversarie. Domani sera in Champions League Pioli tornerà a schierarlo dietro la punta: il tecnico riproporrà il 4-2-3-1 che tre settimane fa aveva piegato a San Siro Mbappé e compagni. Come da “piano di rientro” sabato sera con la Fiorentina Loftus-Cheek ha giocato mezz’ora: “ambientamento – scrive la Gazzetta – in vista di un ritorno da titolare”.
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