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Curiosità

Il retroscena di Giroud: «Nel 2020 mi voleva l’Inter, poi…»

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Il Milan ieri ha schierato le due punte. Alle 14 a Milanello il Club ha presentato Divock Origi, tre ore più tardi a Casa Milan è andata in scena la conferenza stampa di presentazione dell’autobiografia di Olivier Giroud, edita da Baldini+Castoldi. Incalzato dal giornalista Alessandro Alciato, il francese ha raccontato alcuni curiosi momenti vissuti in carriera tra i quali il quasi trasferimento all’Inter nel gennaio del 2020: «A un certo – ha svelato Giroud – l’Inter mi ha detto che per me non c’erano più soldi. Negli ultimi tre giorni di mercato avevo fatto di tutto per andare via dal Chelsea. Anche la Lazio mi voleva, ho incontrato il direttore sportivo Tare in aeroporto. Era venuto solo per incontrarmi. Abbiamo fatto un meeting, volevo andare via. Ero disperato, volevo cambiare squadra. A quel tempo al Chelsea non giocavo più, ero il terzo attaccante, volevo giocare per non perdere la possibilità di andare con la Francia all’Europeo».

L’Inter – scrive Giroud nel suo libro “Crederci, Sempre” – mi attrae per il suo progetto sportivo, ed è in corso per lo scudetto. (…) Il mio passaggio vale 7 milioni di euro. (…) Le due parti sono più o meno d’accordo sui termini finanziari, quando sorge un problema. Il Chelsea accetta di lasciarmi andare alla sola condizione che si trovi un sostituto. (…) A Milano è tutto pronto, l’accordo è pronto per la firma, rimane solo da trovare il mio sostituto al Chelsea. (…) Una chiamata dall’Italia crea un ulteriore ostacolo ai miei piani: per fare posto a me i nerazzurri devono cedere un giocatore alla Roma, ma un problema scoperto durante la visita medica di controllo impedisce di concretizzare il suo trasferimento. (…)