Ha tenuto banco in questi giorni l’attacco social dei tifosi del Milan più caldi, quelli della Curva Sud, contro la società rossonera per la scelta di mettere in vendita una linea di abbigliamento tecnico con evidenti richiami ai colori nerazzurri, quelli dell’Inter, acerrima rivale cittadina. Dopo il comunicato di disappunto della tifoseria del Diavolo affidato ai social, il Milan ha preso immediate contromisure con un emblematico gesto, un passo indietro: il kit pre-gara in linea con i colori della nuova terza maglia 2023-24 (tra i quali, appunto, il nero e il blu) è stato sostituito negli store ufficiali e dapprima quello online, con una linea invece completamente rossonera.
L’atto di denuncia della Curva Sud e la pronta ed efficace riposta del Milan, sempre molto attento all’umore dei suoi tifosi, ha fatto pensare a un analogo episodio datato 2012. Undici anni fa, la tifoseria calda dell’Inter accese una polemica nei confronti del proprio club per la scelta dell’area marketing di lanciare sul mercato la maglia da trasferta in versione rossa.
La polemica della Curva Nord dell’Inter sulla maglia rossa “che sa di Milan”

Inter, la Curva Nord critica la maglia che ricorda il Milan
La polemica della Curva Nord fu particolarmente focosa: “È un insulto alla nostra storia – scrissero i tifosi in una lettera indirizzata alla società e ai supporter nerazzurri -, quel colore appartiene ad un’altra squadra. Invitiamo i tifosi a non venire allo stadio indossando quella maglietta”. Una iniziativa, quella dell’ufficio marketing dell’allora Inter di Moratti, definita dagli ultras della Nord “raccapricciante”. Il Club incassò le critiche ma rimase saldo sulla propria posizione.
L’Inter poi in quella stessa stagione, con Andrea Stramaccioni in panchina, scese in campo più volte di rosso vestita, alla faccia della posizione contrariata della piazza. La polemica della Curva Nord contro la maglia che sapeva di Milan finì come polvere sotto il tappeto. Per la cronaca, la divisa che voleva solo riprendere il rosso del logo crociato della Città di Milano all’Inter portò male: finì nona in campionato, uscì in semifinale di Coppa Italia e uscì agli ottavi di Europa League. Fuori da tutto.




