Il nome e le crifre richieste per Giorgio Scalvini non scaldano il Milan: la nuova linea di mercato del Club è chiarissima…
No, il nome di Giorgio Scalvini non lo facciamo a caso. Dopo una stagione a dir poco ottima del difensore classe 2003, tanti media si sono affrettati nell’accostare il suo nome a quelle delle big italiane in ottica mercato. Dalla Juventus all’Inter passando…no, per il Milan no. O almeno, non più.
Indendiamoci: Scalvini vale (in tutti i sensi) tantissimo
Stiamo utilizzando il suo nome come esempio, ma fino ad un certo punto, visto le tante sopracitate news che vorrebbero il ragazzo lontano da Bergamo già questa estate. In effetti Scalvini ha attirato le big italiane, e non solo, grazie alle sue prestazioni ed i suoi numeri: il classe 2003 ha giocato, nella scorsa stagione, 34 partite con la maglia dell’Atalanta, con 2 reti e 2 assist.
Giovanissimo eppure già validissimo. Giorgio Scalvini vale tanto in campo…ed anche fuori, vista la valutazione economiche della Dea su di lui…
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Le richieste economiche
L’Atalanta sembra aver fatto una valutazione piuttosto monstre per il suo gioiellino: chi vuole portar via Scalvini da Bergamo dovrebbe andare a sborsare qualcosa come 40 milioni di euro. Tondi tondi. Una cifra che ha, in maniera legittima, allontanato molti top club.
Ed il Milan? Il Diavolo non è mai stato in corsa…
Milan, altro che Scalvini: la linea di mercato è chiara
La nuova linea di mercato del Milan
Certi affari non verranno presi in considerazione dal Diavolo. Ma non per la cifra spropositata, quanto per la filosofia (nuova) dietro al mercato rossonero.
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Acquistare top player al giusto prezzo non sarà ovviamente un tabù. Ma il nuovo Milan si concentrerà su acquisti intelligenti (su tutti, gli esempi di Romero, Pulisic e Okafor sono perfetti), spendendo anche tanto per giovani prospetti interessanti, ma senza partecipare ad aste sanguinose.
Linea verde, conti in ordine, giocatori funzionali all’idea di gioco. Il Milan ha le idee chiarissime: ecco perché, con ogni probabilità, il “proprio” Scalvini il Diavolo se lo sta “coltivando” in casa…




