Massimo Ambrosini, una delle leggende del mondo rossonero e ora opinionista su DAZN, è stato intervistato da Radio Serie A. Tanti i temi trattati. Dalle domande riguardanti il suo addio al Milan o quel goliardico striscione esposto ai danni dell’Inter durante i festeggiamenti per la Champions League del 2007. L’ex numero 23 ha vestito la maglia del diavolo dal 1995 al 2013, esclusa una piccola parentesi in prestito al Vicenza nel 1997-98.
Ambrosini ha definito un errore lo striscione contro i nerazzurri, esposto con gioia durante il corteo per la vittoria della Champions League del 2007 contro il Liverpool di Rafa Benitez. L’ex centrocampista afferma di essersi pentito di quanto fatto ed ha pagato quell’episodio goliardico scatenando parecchie polemiche. Lo striscione in questione ha fatto il giro dei social e dei giornali poiché recitava “Lo scudetto mettilo…”.
Ex Milan, Massimo Ambrosini torna sul suo addio e sullo striscione anti-Inter
Ex Milan, Massimo Ambrosini ripercorre l’addio
Un altro tema che è stato affrontato è stato il suo doloroso addio al Milan, che lo ha fatto soffrire quando il diavolo decise di proseguire la sua strada senza di lui. Nonostante la comprensione della situazione, essendo ormai trentasettenne, non ha apprezzato particolarmente i modi da parte della società all’epoca del presidente Silvio Berlusconi e dell’ad Adriano Galliani.
Ambrosini fa sapere di essere rimasto spiazzato dopo la telefonata dell’ex amministratore delegato rossonero. Ormai vicino alle 500 presenze col club, sarebbe stato il suo sogno raggiungere quel traguardo. Un’altra motivazione era il non riuscire a vedersi altrove con altri colori addosso, soprattutto dopo una carriera di così tanti anni e trofei con il Milan a San Siro. Stadio che i rossoneri potrebbero salutare tra cinque anni, come testimoniato da Furlani.




