Milan, nuovo stadio: Cardinale vuole chiudere in tempi brevi. Sesto ipotesi più accreditata: il club tratta l’affitto dell’area a nord della città in affitto, come ha fatto la Juve a Torino.
O la situazione si sblocca nel giro di poche settimane, oppure il Milan abbandonerà definitivamente l’idea di realizzare il nuovo stadio in città. Gerry Cardinale detta la linea. I tempi sono strettissimo, il nuovo numero uno dei rossoneri vuole archiviare il problema stadio entro fine marzo, massimo per i primi giorni di aprile.
Il #Milan punta su Sesto per il nuovo stadio: trattative sul prezzo per l’acquisto dell’area delle ex acciaierie Falck https://t.co/ufLijz4NvS pic.twitter.com/cu2jWbYduy
— Calcio e Finanza (@CalcioFinanza) February 16, 2023
Milan, Cardinale e l’ultimatum per il nuovo stadio
LEGGI ANCHE Milan, nuovo stadio: si parla di un progetto non distante da San Siro
L’obiettivo di RedBird – e quindi del Milan – resta avere una nuova struttura di proprietà. Secondo La Gazzetta dello Sport, tra tutte le ipotesi sul tavolo quella di Sesto San Giovanni oggi sembra avere una marcia in più. Il club ha già una trattativa aperta con i proprietari delle ex acciaierie Falck, con i quali sta analizzando due soluzioni: acquistare – abbassando il prezzo – i terreni dove far sorgere il nuovo stadio oppure prendere in affitto l’intera area, magari per 99 anni come fece la Juventus quando si accordò con il Comune di Torino ai tempi della progettazione dell’attuale Allianz Stadium.




