Samuel Chukwueze, diventato a tutti gli effetti un nuovo calciatore del Milan, è solo l’ultimo acquisto “spagnolo” del club rossonero.
Nella giornata odierna, il Milan accoglie ufficialmente Samuel Chukwueze tra le sue fila. Il nigeriano, infatti, ha concluso l’iter delle visite mediche ed apposto la firma sul contratto che lo legherà ai rossoneri fino al 2028. Il popolo milanista gli ha dato il benvenuto con grande entusiasmo e lui l’ha apprezzato. Da ora, chiaramente, l’esterno destro d’attacco dovrà far bene sul rettangolo verde. L’ex Villarreal, però, non è il primo calciatore che il club di Via Aldo Rossi ha acquistato dalla Liga spagnola. Già negli anni scorsi, infatti, il Diavolo ha tentato di rinforzarsi attingendo a quel campionato, soprattutto alla cara bottega del Submarino Amarillo.
Gli acquisti “iberici” del Milan
Negli ultimi undici anni, il Milan ha fatto spesa in Spagna per ben otto volte. Nell”estate del 2012, il club rossonero acquistò in prestito con diritto di riscatto dal Villarreal Cristian Zapata. Un anno dopo, il Diavolo lo riscattò per 10 milioni di euro. All’ombra della Madonnina, il colombiano totalizzò 148 presenze, 5 gol e 6 assist. Nel 2019, poi, l’ex Udinese passò al Genoa a parametro zero. La sua migliore annata con la maglia rossonera è stata senza dubbio la prima, quella del 2012-13, durante la quale giocò da titolare in molte partite. Anche grazie a lui, la squadra allora allenata da Allegri riuscì a qualificarsi in Champions League e ad entrare tra le migliori sedici d’Europa.
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Adil Rami
Nel gennaio 2014, toccò ad Adil Rami. Il difensore francese classe ’85 arrivò al Milan dal Valencia con la medesima formula, venendo riscattato per 10 milioni di euro alla fine di quella stagione. In rossonero, egli collezionò 44 presenze, condite da 4 gol e 3 assist. Dopo l’esonero di Allegri e l’arrivo, al suo posto, di Seedorf, Rami diventò un titolare del Diavolo ed offrì discrete prestazioni. Rispetto ad altri suoi compagni di reparto, infatti, il francese diede più garanzie e giocò da titolare anche in entrambe nel doppio confronto con l’Atletico Madrid valido per gli ottavi di finale della Champions League 2013-14, vinto dai Colchoneros. Nel luglio del 2015, poi, l’ex Valencia tornò in Spagna, passando al Siviglia per 2,5 milioni di euro.
Carlos Bacca
Nell’estate del 2015, invece, il Milan rinforzò il proprio attacco soprattutto con Carlos Bacca. Il colombiano, arrivato per circa 33 milioni di euro, giocò prima in coppia con l’altro nuovo attaccante Luiz Adriano e successivamente con Niang. Anche in una stagione sfortunata come quella del 2015-16, Carlitos realizzò 20 gol e fornì 4 assist in 43 presenze tra tutte le competizioni, portando il Milan in finale di Coppa Italia. Nella stagione successiva, con l’arrivo di Montella al posto di Mihajlovic, l’ex Siviglia realizzò 14 gol e 4 assist in 34 presenze, vincendo anche una Supercoppa Italiana, contro la Juventus a Doha. Nell’agosto del 2017, poi, Bacca si trasferì in prestito al Villarreal, che lo riscattò per 7 milioni l’anno successivo. In totale, con la maglia rossonera, il colombiano ha messo a referto 77 presenze, 34 gol ed 8 assist.
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Mateo Musacchio
Nella frenetica estate del 2017, il Milan decise di fare uno dei suoi tanti acquisti ancora una volta del Villarreal. Anche in quel caso, la società rossonera ingaggiò un difensore: Mateo Musacchio. L’argentino, pagato 18 milioni di euro, trascorse ben tre stagioni e mezzo all’ombra della Madonnina. Durante quel periodo, Mateo alternò periodi più continui ad altri meno continui, sia dal punto di vista delle presenze che da quello delle prestazioni. Con Pioli, poi, Musacchio perse ben presto il posto da titolare. Perciò, dopo aver racimolato 75 presenze, 2 gol e 2 assist, nell’inverno del 2021 lasciò il Diavolo per trasferirsi, a parametro zero, alla Lazio.
Samu Castillejo
Durante l’estate successiva, per rinforzarsi il Milan attinse ancora una volta al Submarino Amarillo. Dal Villarreal, infatti, arrivò Samu Castillejo per circa 21 milioni di euro. Su di lui furono riposte molte aspettative, che il calciatore, purtroppo, deluse. Già nella prima stagione rossonera, agli ordini di Gattuso, lo spagnolo dimostrò infatti di poter essere al massimo una riserva. Durante le sue tre stagioni in rossonero, Samu collezionò 113 presenze, 10 gol e 15 assist, ma giocò poche partite da titolare. Prima di accasarsi gratuitamente al Valencia nel luglio dello scorso anno, Castillejo contribuì a riportare la squadra del suo cuore in Champions League dopo 7 anni e sul tetto d’Italia dopo ben 11 anni.
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Theo Hernandez
Nell’estate del 2019, il Milan operò nuovamente diversi acquisti. Molti dei calciatori arrivati in quel periodo sono poi diventati colonne portanti della squadra rossonera. Uno di essi è sicuramente Theo Hernandez, arrivato dal Real Madrid per circa 23 milioni di euro. Dopo un inizio difficile, caratterizzato da tante panchine, Ruota fumante si prese letteralmente il Milan dall’ottobre 2019, soprattutto in seguito all’arrivo di Stefano Pioli alla guida del Diavolo. Perciò, le 167 presenze, i 24 gol ed i 28 assist che ha collezionato finora col club milanista sono la naturale conseguenza dell’esplosione e della maturazione di uno dei terzini sinistri più forti al mondo.
Milan, Chukwueze e i suoi fratelli: i rossoneri provenienti dalla Liga
Simon Kjaer
L’ultimo calciatore che il Milan ha acquistato dalla Spagna prima di Chukwueze è Simon Kjaer. L’esperto difensore danese arrivò in rossonero nel gennaio del 2020 in prestito con diritto di riscatto, poi esercitato per circa 4 milioni di euro, dal Siviglia (via Atalanta). Dopo una prima parte di stagione da dimenticare coi bergamaschi, Iceman giunse a Milanello e, soprattutto grazie a lui ed all’Ibrahimovic-bis, il Diavolo risollevò la testa. In seguito ad un’insufficiente prima parte di campionato, infatti, la squadra di Stefano Pioli trovò la quadra con l’ormai famoso 4-2-3-1 dell’allenatore parmigiano, ottenendo tanti punti e qualificandosi ai preliminari di Europa League. Dopo aver vissuto una stagione di gioie (lo scudetto) e dolori (il grave infortunio al ginocchio) nel 2021-22, Kjaer è tornato ad essere un difensore pienamente affidabile dall’inizio del 2023. Anche nella prossima stagione, perciò, il Milan farà affidamento su di lui.
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