La Curva Sud, il dodicesimo uomo del Diavolo, attiva anche fuori dal campo, in passato non sempre ha avuto un rapporto idilliaco con la squadra e il club.
Il Milan, che domenica alle 21 chiuderà il campionato affrontando il Verona a San Siro, godrà ancora una volta di un massiccio sostegno da parte dei suoi tifosi, come sempre guidati dalla Curva Sud. Nella gara contro gli scaligeri, infatti, il botteghino rossonero potrebbe far registrare l’ennesimo sold out stagionale, che porterà il numero complessivo di spettatori giunti alla Scala del calcio per sostenere la squadra di Pioli a quota 1.360.000. Numeri, quindi, da capogiro, a cui si aggiungono quelli altrettanto importanti fatti registrare in trasferta. Il popolo milanista, infatti, ha riempito per intero o quasi il settore ospiti degli stadi delle squadre avversarie affrontate quest’anno.
I banditi onnipresenti, nella gioia e nel dolore
Durante un’annata difficile, in cui la squadra ha avuto molti alti e bassi, il tifo organizzato del Milan ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori al mondo. Se l’anno scorso, infatti, poteva sembrare “facile” sostenere allo stadio Calabria e compagni perché il loro andamento era molto positivo, quest’anno, soprattutto nella seconda parte di stagione, era molto difficile farlo, se non per i veri tifosi. Sono emblematici, in questo senso, la passione e l’orgoglio con cui la Curva Sud cantava i suoi cori da stadio durante Lazio-Milan, terminata 4-0 per i biancocelesti. Nel periodo di crisi acuta della squadra di Pioli, infatti, l’intensità ed il pathos del canto dei banditi sono stati uno spot per il milanismo e per il calcio.
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L’evoluzione del rapporto tra la Curva Sud e il Milan
Se oggi il Milan ed i suoi tifosi sono un’unica anima, in passato ci sono state frizioni tra la Sud e qualche calciatore rossonero. In particolare, nella stagione 2008-2009 scoppiò un dissidio tra il tifo organizzato rossonero e Paolo Maldini. Esso avrebbe avuto origine a causa della trattativa tra lo storico capitano rossonero e la società per il suo ultimo rinnovo contrattuale col Diavolo della sua carriera, oltreché del disappunto palesato dallo stesso Cuore di drago riguardo lo scarso sostegno dato alla squadra, che solo due anni prima aveva vinto la Champions League, in quel periodo dalla Curva Sud. Questa, nella partita in cui Maldini diede l’addio al calcio, espose due striscioni critici nei suoi confronti, in cui gli rinfacciò il fatto di aver definito i banditi “mercenari e pezzenti” e di considerare Baresi l’unico vero grande capitano milanista. Maldini, ferito, affermò: «Sono fiero di non essere uno di loro».
La Curva Sud, l’uomo in più del Milan
Le iniziative extra-campo della Curva Sud
Se allo stadio, quindi, il tifo organizzato rossonero si dimostra continuamente uno dei migliori al mondo, quello che lo rende speciale sono le iniziative sociali che, in aggiunta al tifo da stadio, esso promuove. In vista della scorsa Pasqua, ad esempio, la Curva Sud, in collaborazione con l’associazione SediciMedia, ha raccolto più di 400 uova per i bambini più bisognosi. Durante lo scorso weekend, poi, Pacio ed i suoi ragazzi hanno disertato la trasferta di Torino contro la Juve per l’eccessivo prezzo dei biglietti del settore ospiti (80 euro a biglietto) ed hanno preferito andare in aiuto dell’Emilia-Romagna, colpita da una grossa alluvione all’inizio di maggio. I banditi rossoneri, quindi, sono tifosi dal cuore nobile e rispecchiano la capacità del Milan di essere molto più di un club.
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