Michele Criscitiello ha attaccato Paolo Maldini per la sua assenza ai funerali di Silvio Berlusconi: parole al veleno contro l’ex dt del Milan…
La notizia della scomparsa di Silvio Berlusconi ha scosso il mondo civile, politico e sportivo. Il Milan, in particolar modo, è a lutto per la scomparsa dell’ex Presidente. Ma le lacrime ed il dolore hanno già lasciato spazio, come nella più becera tradizione italiana, alle polemiche sterili e agli attacchi rivedibili.
Un’assenza pesante
In particolar modo taluni giornalisti ed opinionisti si sono scagliati contro Paolo Maldini, assente ai funerali del Cavaliere. Mentre la città di Milano salutava e piangeva Berlusconi, l’ex difensore era intento, come testimoniato da alcune foto e video, a giocare a padel sulla spiaggia di Miami. Apriti cielo.
In realtà, come abbiamo già evidenziato nelle scorse ore, l’assenza dello storico Capitano ha ragioni assolutamente plausibili. Niente di ufficiale, ma il ragionamento sembra essere chiaro: Maldini non ha partecipato ai funerali di Berlusconi per non accentrare l’attenzione su di sé, visto che dal licenziamento di dieci giorni fa non ha ancora pubblicamente rilasciato dichiarazioni. Un gesto di grande rispetto…ma evidentemente non capito.
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L’attacco di Criscitiello a Maldini
Tra le tante polemiche e i numerosi attacchi spiccano le parole, al veleno, di Michele Criscitiello. Il giornalista ha pubblicato sul proprio profilo Twitter questo pensiero:
«16 ore dal Montenegro in auto per presenziare al funerale di Berlusconi. Savicevic genio galantuomo. Altri in spiaggia…»
Milan, Criscitiello contro Maldini: «Al mare durante i funerali di Berlusconi»
Savicevic e Maldini
Il riferimento a Paolo Maldini sembra ovvio e scontato, visto le polemiche sul divertimento in spiaggia dell’ex Capitano e direttore tecnico rossonero.
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Il paragone tra Savicevic e Maldini ci sembra, in ogni caso, leggermente fuori luogo. Il primo non avrebbe certamente avuto motivo di mancare…mentre il secondo, anche se qualcuno fa finta di aver dimenticato, si trova ancora nell’occhio del ciclone per un licenziamento ancora fresco e doloroso. Ma la voglia di polemica, si sa, a volte è troppo forte…