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Dalla Sala Stampa di San Siro le conferenze post partita dei due allenatori, Montella e Martusciello, raccolte da Daily Milan.

Le parole di Montella

– «Empoli una squadra moto organizzata, peccato. Andremo a giocarci l’Europa League fino all’ultima giornata come avevamo previsto. Faccio i complimenti a Martusciello per la vittoria. Perdita di tempo? È una cosa che vediamo su molti campi di Serie A. Questo porta ad assenza di intensità che poi si vede durante le partite europee. Dobbiamo partire dalle giovanili».

– «I primi 20′ siamo stati diligenti, siamo arrivati con facilità al tiro. Dovevamo fare di più. Piano piano ci siamo spenti, forse perché sembrava una partita semplice. Mchedlidze è stato più bravo della nostra difesa, è un errore nostro e l’abbiamo pagato caro. Nel secondo tempo abbiamo forzato la partita e abbiamo creato un’infinità di occasioni da gol».

– «Il furore si è visto negli ultimi 30′. La squadra non ha sbagliato perché avevamo la partita in controllo. Dobbiamo evidenziare al differenza di furore tra il primo e il secondo tempo».

– «La squadra oggi poteva far di più. Però vedo una netta differenza tra il punto di Pescara e questa sconfitta. A Pescara non eravamo coordinati».

– «De Sciglio è stato preso di mira. È un calciatore che può fare di più e merita di più. Non gli viene perdonato nulla. Credo che questa fase possa servire per crescere ulteriormente».

– «Siamo tutti fuorviati dai risultati della partita. A volte facciamo partite normali con un risultato ottimo. È normale, fa parte della situazioni che viviamo. Dobbiamo guardare veramente alla prossima partita. Ad oggi siamo in Europa».

Le parole di Martusciello

– «Speravo nei sei punti contro Fiorentina e Milan. Effettivamente il secondo tempo è stato condizionato dalle perdite di tempo, a causa anche dei problemi fisici. Colpa del caldo».

– «Mchedlidze? Penso che avremmo avuto una classifica differente. È un giocatore con numeri importanti. La spina si è accesa da sola, anche nelle sconfitte non ha dato l’impressione di essere morta. L’unica in cui è mancato l’approccio è stata quella contro il Crotone. Da quella partita è successo qualcosa».

 

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