I grandi colpi e acquisti di mercato nell’era Berlusconi al Milan: ecco i campioni arrivati a Milanello grazie al Presidente…
La scomparsa di Silvio Berlusconi ha lasciato e lascerà per sempre un enorme vuoto nella storia del Belpaese. Nell’ambito sportivo, e rossonero, soprattutto.
Il Cavaliere ed il Diavolo
Tutte le cose di cui mi occupo sono profane; ma il Milan è sacro.
Basterebbe questa frase di SIlvio Berlusconi per riassumere e spiegare il rapporto d’amore tra il Cavaliere ed il Diavolo. Una squadra in decadenza, presa dall’ex Presidente e fatta diventare, anche a colpi geniali di mercato, una delle più forti e gloriose della storia del calcio. Il Milan deve tanto, tantissimo, a Silvio Berlusconi.
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I grandi acquisti del Milan targato Berlusconi
Berlusconi è stato il Presidente “collezionista di fuoriclasse”. Così lo ha definito la Gazzetta dello Sport in questi giorni…e non potrebbe essere altrimenti. Nei suoi 31 anni alla guida del Milan, il Cavaliere ha prelevato, comprato e a volte addirittura scoperto autentici fenomeni. Dagli italiani Maldini, Baresi, Baggio, Pirlo e Inzaghi al leggendario trio olandese Van Basten – Gullit – Rijkaard. Senza dimenticare i vari Weah, Shevchenko, Kakà, Rui Costa. Anche negli ultimi anni di presidenza Berlusconi intervenne personalmente nel mercato rossonero, con scelte poi rivelatesi azzeccatissime.
Come quella di puntare su Zlatan Ibrahimovic. O come quella, al contrario, di definire “mela marcia” Mario Balotelli. L’ex Brescia, pare, arrivò a Milanello con poca gioia del Presidente: i fatti gli diedero poi ragione…
Milan, i gioielli del Presidente: i più grandi acquisti dell’era Berlusconi
Eppure il preferito…
Tanti campioni, tanta voglia di regalare al suo Milan giocatori di spessore. Eppure il preferito di Berlusconi, tra i tanti acquisti, non fu Sheva, Van Basten o Ibra.
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Il suo “preferito” di sempre, per sua stessa ammissione, è sempre stato Dejan Savicevic…




