Milan, sempre più vicino l’addio al calcio di Zlatan Ibrahimovic, la cui esperienza come giocatore rossonero pare ormai agli sgoccioli
Ormai non ci sono più dubbi: il Milan si prepara a salutare Zlatan Ibrahimovic. Sui cartelloni pubblicitari di San Siro, i banner led di bordocampo, alla vigilia di Milan-Verona è apparsa la scritta “Goodbye Zlatan” Il Meazza si prepara quindi a dare l’addio ufficiale all’attaccante svedese.
Ma come ci è finito in rossonero? Già protagonista in Italia con Juventus e Inter, Ibrahimovic celebra la sua terza avventura in Serie A con la maglia del Milan. È il 28 agosto 2010 quando in serata Adriano Galliani annuncia: “Zlatan arriva in prestito gratuito, poi eserciteremo l’opzione e al Barça andranno 24 milioni in tre anni. Al giocatore un quadriennale da 8 milioni a stagione”. Il giorno seguente, alle ore 15.37, lo svedese atterra a Linate scatenando l’entusiasmo dei tifosi: “Sono venuto per vincere e non lascerò questa squadra prima di aver vinto tutto”.
La prima di Ibra al Milan non è delle più memorabili: l’11 settembre 2010, sul campo del neopromosso Cesena, Zlatan sbaglia un rigore nella sconfitta al Manuzzi per 2-0. Errore che il campione svedese dimenticherà solo pochi giorni più tardi.
Quella con l’Udinese invece rimarrà l’ultima presenza di Ibrahimovic in rossonero. Il fuoriclasse svedese subisce prima un infortunio alla coscia e poi al polpaccio nel corso del riscaldamento contro il Lecce. Problemi che lo costringeranno ai box per il resto della stagione
Addio Ibrahimovic, il Milan ha scelto ma c’è quel dettaglio sui led di San Siro
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