Una stagione semplicemente da 10 per Zlatan Ibrahimovic con il Milan. L’ultima in rossonero, l’ultima di una straordinaria carriera.
Esiste forse un’altra votazione possibile per Zlatan Ibrahimovic? Certo, quando si gioca l’ultima stagione di una grande, gloriosa, carriera, il 10 è il giudizio che va per la maggiore. Ne sanno qualcosa in casa Juventus con l’addio di Del Piero o negli ambienti romanisti per l’ultima di Francesco Totti. Ma il voto massimo non lo diamo solo per gli anni passati…
Impegno
E’ doveroso parlare di impegno per lo svedese nella stagione appena conclusa. Dopo il gravissimo infortunio dell’annata precedente, Zlatan ha fatto di tutto per dare il suo contributo, cercando in tutti i modi di tornare a disposizione di Stefano Pioli. In realtà l’ex PSG era anche riuscito ad un certo punto a bruciare le tappe…salvo poi doversi arrendere di nuovo. E di nuovo ancora. E ancora.
Un calvario senza fine, ma anche senza dichiarazioni da sconfitto o strilloni da prima pagina: Ibra ci ha provato fino alla fine. E per certi versi, ci è anche riuscito.
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Numeri
Cosa intendiamo dire? Basta guardare i numeri. Certo, i dati sono decisamente poveri per uno come lui: 4 partite giocate in campionato, con un gol messo a referto su rigore alla Dacia Arena contro l’Udinese. Eppure certificano la sua forza ed il suo carattere da leone. Non è stata una stagione da “passerella” per Ibra: il suo timbro, l’ennesimo, è riuscito a metterlo anche in questa Serie A appena conclusa.
Milan, la stagione di Ibrahimovic: 10 alla carriera, ma anche all’impegno
Consapevolezza da leader per Ibrahimovic
10 per l’impegno messo ogni settimana, per cercare di tornare in campo. 10 ad una carriera incredibile ed irripetibile. E 10 per la consapevolezza.
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La stessa che ha portato Zlatan Ibrahimovic a capire di essere arrivato all’ultima curva. Senza strappi o addii bruschi con il Milan: in un finale degno di una carriera meravigliosa.




