Milan, la scalata di Thiaw e l’inspiegabile poco utilizzo a inizio stagione. Il dato: con lui in campo la percentuale di gol subiti precipita.
Ci sono storie, bellissimi, affascinanti che nascono così, dal nulla, e non te lo spieghi. La storia di Malick Thiaw in maglia rossonera è una di quelle. Dal suo arrivo a Milanello la scorsa estate (a fine agosto), il difensore tedesco ha toccato il rettangolo verde con il misurino. Un problema di condizione fisica? Di ambientamento? Di caratteristiche tecniche poco convincenti o di comportamento? Stefano Pioli si è sempre trincerato dietro risposte criptiche, tutte indirizzate però verso un unico concetto: gioca chi sta meglio, gioca chi è più adattabile al contesto.
Milan, Thiaw da ultima scelta a titolarissimo
Al centro della difesa, in coppia con Fikayo Tomori e Simon Kjaer il mister aveva scelto Pierre Kalulu, poi Matteo Gabbia, una staffetta ritmica, col tempo scontata. E Malick Thiaw? Il giovane tedesco guardava i compagni da bordocampo: dalla quinta giornata alla quattordicesima – prima non era nemmeno disponibile – 7 panchine per lui e appena 7 minuti in campo, al Bentegodi Verona. Poi un trittico in crescendo, contro Spezia, Cremonese e Fiorentina: nel bottino il Milan aveva infilato due vittorie e un pareggio. Però questo Thiaw ha delle qualità! I primi segnali erano arrivati a ridosso della sosta per il Mondiale in Qatar.
Milan, Thiaw eletto MVP di febbraio: per quattro mesi è rimasto in panchina
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Dopo lo tsunami che a inizio anno ha spazzato via i sogni scudetto dell’armata di Pioli, il tedesco si è conquistato il posto fisso nella nuova difesa a tre forgiata dal tecnico. Affidabile, partita dopo partita Malick è diventato una pedina imprescindibile nello scacchiere rossonero. A 21 anni compiuti ad agosto, gioca con la personalità di un veterano, quasi fosse al Milan da cinque stagioni.
Thiaw MVP di febbraio su acmilan.com
Ci si chiede cosa sarebbe stato del mese di gennaio se l’ex Schalke 04 fosse stato utilizzato con più insistenza da Pioli. A Lecce ad esempio, dove il Diavolo imbarcò acqua nel primo tempo, oppure all’Olimpico di Roma contro la Lazio schiacciato da quattro macigni, o ancora in casa contro il Sassuolo, lì arrivò addirittura uno schiaffo a cinque dita. Il percorso è stato concordato col tecnico, ha spiegato il suo agente. Sarà. Intanto per i tifosi del Milan Malick entra nel mese di marzo da migliore in assoluto: con Thiaw in campo – si legge su acmilan.com – i rossoneri hanno subito 0.5 gol a partita in questo campionato, media che senza di lui sale a 1.6.