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Montella si è schierato, la palla ora passa a Niang. Dalle sue giocate e dalla sua testa dipende la permanenza al Milan

«La qualità del gruppo si è alzata moltissimo, prendete per esempio Niang: ha fatto una partita strepitosa (Montella si riferisce al match contro il Bayern Monaco ndr). Ha un profilo molto importante, può diventare un giocatore di altissimo livello, ma deve migliorare nella gestione di se stesso quando le cose vanno bene. Cessione? Non c’è motivo per non credere in lui, dipende più che altro da M’Baye». Questo il Montella pensiero di qualche giorno fa, al quale si aggiunge l’ultimo Montella delle scorse ore: «Niang è diverso rispetto allo scorso anno, ci piace come si sta comportando e lavorando. Ha buone possibilità che rimanga con noi, perchè mi sembra molto più maturo rispetto all’anno scorso». Dalle parole dell’allenatore rossonero traspare una sincera e rinnovata fiducia nei confronti dell’attaccante, giocatore che in alcuni frangenti sembra addirittura straripante. Manca nella continuità all’interno della partita e pecca nel piglio, questo quello che ci si ricorda del Niang 1.0 e 2.0.

LA FIDUCIA, IL PERDONO E L’OPPORTUNITA’, L’ULTIMA PER NIANG Vincenzo Montella ha già dimostrato di non provare rancore per il confronto avuto lo scorso anno con il proprio giocatore (a margine dalla sfida contro il Napoli, ci fu un faccia a faccia avanti alla squadra), episodio che fece traboccare il vaso, incentivando il Milan a cedere M’Baye. Le avventure all’estero pare abbiano formato il ragazzo, soprattutto fatto capire cos’è il Milan e cosa deve rappresentare il Milan per un giocatore. Il ritorno in rossonero e le tante voci di mercato non hanno infastidito Niang che in allenamento da tutto e anzi, sembra impermeabile ai rumors che lo riguardano. Montella si è speso a suo favore, i novanta e più minuti contro il Craiova e i tre ruoli assegnati al ragazzo hanno evidenziato la stima del mister nei confronti dell’allievo. La società sta pensando all’inserimento in gruppo di un esterno: perché acquistare altrove, quando un giocatore promettente lo si ha nella rosa? Niang è un classe ’94 che ha già esperienza nazionale e internazionale. L’arrivo di un profilo nuovo andrebbe vagliato a dovere, soprattutto per i costi, i tempi d’inserimento e la qualità dello stesso. Il n.94 vanta grandissime doti fisiche, buone qualità tecniche e ampissimi margini di doveroso miglioramento. Cederlo a priori non sembra la scelta più giusta, Montella e lo stesso giocatore saranno giudici delle sorti di Niang. Se il francese dimostrerà di saper accettare e vivere la concorrenza e sapersi gestire, la conferma in rossonero sarà scontata.

VALUTAZIONE AL RIBASSO E FUORI MERCATO L’ultima nota, ma non meno importante delle altre, riguarda il valore del giocatore. Che piaccia o meno, Niang è un talento ancora giovanissimo che, stando ai numeri e alle cifre dell’attuale mercato, merita una valutazione migliore e più alta. Finora si è parlato di circa 15 mln di euro, oggi tale compenso viene speso per profili sconosciuti ai più, provenienti da campionati come quello: olandese, belga, francese  con tutto rispetto, inferiori alla nostra Serie A. Valutazione e valutazioni, Niang è sotto la lente d’ingrandimento.

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