Nicolò Zaniolo ha rischiato seriamente di vestire la gloriosa divisa del Milan: un’eventualità che, per fortuna, non si è realizzata…
Nella storia di un club ci sono, ovviamente, tanti rimpianti e tanti nervi scoperti. Il Milan non fa certo eccezione: tanti giocatori avrebbero potuto vestire il rossonero, ma per una sfortunata piega degli eventi ciò non è successo. Causando, appunto, rimpianti nei tifosi e nei dirigenti della Società.
No, non Nicolò Zaniolo
Ma non stiamo parlando decisamente di Nicolò Zaniolo. L’ex Roma appena 7 mesi fa, anche se sembra passato decisamente un secolo, sembrava ad un passo dal passaggio al Milan. Il Diavolo stava corteggiando da settimane, durante il mercato invernale, il trequartista, e lui, in fuga dalla Roma, era pronto a dire di sì ai rossoneri. Tornando di fatto a Milano, dopo l’esperienza con l’Inter.
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Zaniolo voleva il Milan…ma ecco la fortuna
Anche grazie alla forte volontà del ragazzo di trasferirsi all’ombra della Madonnina, rossoneri e giallorossi provarono ad imbastire una trattativa, naufragata però a causa della distanza tra la richiesta dei capitolini e l’offerta del Diavolo. Poi negli ultimi giorni di mercato invernale ecco il clamoroso ribaltone. Dopo aver rifiutato la corte del Bournemouth, il classe 1999 tornò sui suoi passi, provando a riallacciare i rapporti con gli inglesi…ma trovando a quel punto la porta chiusa. Niente Premier, niente Milan: Zaniolo alla fine ripiegò, mestamente, sul Galatasaray: qualsiasi cosa per lasciare Roma e l’ambiente giallorosso, ormai decisamente ostile nei confronti dell’ex numero 22.
Zaniolo voleva il Milan, il Diavolo voleva il ragazzo. Ma per una fortunata piega degli eventi l’ex giallorosso è finito al Galatasaray; ma perché continuiamo a tirare in ballo la Dea bendata?
Milan, Nicolò Zaniolo e la fortuna nel non vestirsi di rossonero
La Juventus…e la rissa
Principalmente per due motivi. Innanzitutto, il suo amore dichiarato, dopo soli sei mesi in Turchia, alla Juventus. Queste le sue parole alla Gazzetta dello Sport qualche giorno fa:
«A Istanbul mi trovo bene e gioco la Champions League. Poi se entro fine agosto dovesse arrivare una buona occasione per il Galatasaray e per me la prenderemo in considerazione. Sono aperto a tutto. La Juve è la Juve, anche senza Champions o coppe internazionali. Io da ragazzino ho sempre tifato per i bianconeri, il mio idolo era Pogba. Giocare nella Juve mi farebbe piacere. Parliamo di un grande club. Ripeto: se ci sarà l’opportunità che renda felici tutti e tre – il Galatasaray, io e la Juve – ben venga»
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Ma non solo, la fortuna nel non vederlo a Milanello non è motivata soltanto dal suo presunto amore per la Vecchia Signora. C’è di mezzo anche il suo turbolento carattere. Le qualità tecniche ci sono, inutile nasconderlo: ma il temperamento continua ad essere un tallone d’Achille per l’ex giallorosso.
Pochi giorni fa Zaniolo, impegnato in un’amichevole tra il suo Galatasaray e il Csavskar, squadra di seconda divisione ungherese, ha messo le mani in faccia e alla gola a un difensore avversario.
Dimostrando ancora una volta un carattere troppo ai limiti. A fine match sono arrivate le scuse dell’ex Roma…ma una cosa sembra certa: il temperamento non è in linea con i diktat della Società rossonera. E la fortuna nel non vederlo al Milan risiede, soprattutto, in questa motivazione.




