Ruben Loftus-Cheek ammaliato dal Milan: il Club rossonero, al netto dell’addio di Paolo Maldini, ha ancora qualche asso nella manica evidentemente…
Lungi da noi distribuire patenti di tifo o insegnare ai tifosi come si fa – appunto – il tifo per la propria squadra del cuore. Ma il disfattismo del popolo rossonero dopo l’addio di Paolo Maldini ha prodotto numerose inesattezze. Tutte smentite dai fatti…e dal nuovo arrivato alla corte del Diavolo, Ruben Loftus-Cheek.
Catastrofe annunciata
“Senza Maldini nessuno vorrà più venire al Milan”, “Abbiamo perso qualsiasi fascino sui giocatori”, “Non convinceremo più nessuno”. Questi ed altri commenti si sono susseguiti sui social, e non solo, tra i tifosi del Milan dopo l’addio di Paolo Maldini delle scorse settimane. Possiamo capire la tristezza e lo sconforto…un po’ meno il disfattismo e la tragicità dimostrate da una tifoseria che, forse, ha “dimenticato” con troppa facilità la storia ed il blasone del Club per cui fanno il tifo.
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Le parole di Loftus-Cheek: l’inglese è rimasto ammaliato dal Milan
Prendiamo in prestito e a titolo di esempio le parole di Ruben Loftus-Cheek, primo acquisto roboante del Milan in questo calciomercato estivo.
«Inizio un nuovo capitolo della mia vita e poterlo fare al Milan è incredibile. Avere l’opportunità di giocare a San Siro per questo grande club, che ha una grande storia…Qui infatti hanno giocato tante leggende, è un onore indossare questa maglia. Seguo il Milan specialmente da quando c’è Tomori. Mi ha detto che se fossi venuto al Milan avrei capito quanto è grande questo club, la sua storia e cosa vuol dire giocare in rossonero. Ho sempre voluto venire qui, quando ho affrontato il Milan in Champions ho sentito cosa vuol dire giocare a San Siro, nonostante fossi un avversario. Allo stadio si sentiva una grande atmosfera, è incredibile. Amavo guardare Kakà, era eccezionale con la palla al piede. Giocare con la palla al piede è uno dei miei punti di forza e Kakà era tra i migliori con questa qualità, per questo era uno dei miei preferiti»
Milan, oltre Maldini: il fascino che ha convinto Loftus Cheek sia di lezione
Lo stadio, la storia, Kakà
Loftus-Cheek ha ricordato a taluni tifosi dalla memoria storica evidentemente un po’ breve quanto ancora il Milan possa “affascinare” i suoi obiettivi, convincendoli e spingendoli a vestire la gloriosa maglia rossonera.
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Lo stesso centrocampista ex Chelsea ha dato una piccola lezione a tutti. Uno stadio meraviglioso, una storia piena di trofei, giocatori diventati leggende, come Kakà, al Diavolo.
Ma come, senza Maldini il Milan non doveva perdere tutto il suo fascino?




