A meno di una settimana dal gong, il Milan non è ancora riuscito a liberarsi di tutti i suoi esuberi. Al netto degli addii di Tatarusanu (fine contratto), Dest, Vranckx e Bakayoko (fine prestito), ne rimanevano molti altri da piazzare. Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada sono stati molto bravi a cedere Rebic e Messias, rispettivamente a Besiktas e Genoa, risparmiando, nel complesso, 4,5 milioni di euro netti. Solamente il croato, infatti, ne guadagnava 3,5, senza che fosse utile alla causa rossonera da diverso tempo. Il brasiliano, invece, non rientrava più nel progetto tecnico-tattico di Pioli dopo gli arrivi di Pulisic e Chukwueze.
Nel corso dell’estate, poi, è cambiata qualche strategia. Un calciatore che inizialmente era considerato un esubero, infatti, potrebbe rimanere in rossonero. Un altro, invece, un pò a sorpresa lo è diventato e potrebbe lasciare il Milan di qui ad una settimana. I due giocatori in questione sono, rispettivamente, Yacine Adli ed Alexis Saelemaekers. L’ex centrocampista del Bordeaux potrebbe rimanere alla corte di Pioli per ricoprire, almeno fino al rientro di Bennacer, il ruolo di vice-Krunic. Per ammissione dello stesso tecnico rossonero, il francese gli sta dando buone risposte in quella posizione. Adli, poi, può fare anche la mezz’ala.
Saelemaekers, invece, ha subito la stessa sorte di Messias. L’ex Anderlecht, per la sua vivacità e duttilità tattica, poteva rimanere in rossonero e fare da ricambio. Egli, però, vuole giocare con continuità e, per questo, sembra destinato all’addio. Al momento, sulle seppur sane casse del Diavolo grava un peso non indifferente. I quattro esuberi del Milan (Ballo-Touré, Saelemaekers, Origi e Caldara) costano al club meneghino circa 20 milioni di euro, tra ammortamento residuo del cartellino e stipendio. Solo Origi, ad esempio, guadagna 4 milioni di euro netti a stagione, mentre Caldara poco meno (3,6 milioni). Per acquistare un altro centravanti, perciò, Furlani e Moncada devono necessariamente cedere almeno un paio di questi calciatori.




