Mario Balotelli e Gianpaolo Calvarese hanno analizzato e commentato insieme il rigore negato all’attaccante in quel Verona-Milan…
Il rapporto arbitri-giocatori. Un confronto troppo spesso raro nel mondo del calcio. Ma che invece, se coltivato ed incentivato a dovere, potrebbe fare solo un gran bene a tutto l’ambiente football. Hanno provato a muoversi in tal senso l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese e l’ex attaccante del Milan Mario Balotelli…
Calvarese-Balotelli
Gianpaolo Calvarese, ex arbitro di serie A con all’attivo più di 300 gare nella massima serie in tutti i ruoli (direttore di gara, VAR e addizionale), appartiene oggi alla scuderia di Amazon Prime Video come commentatore della Champions League nella VAR Room. L’ex fischietto della sezione di Teramo ha intervistato Mario Balotelli, attualmente in forza al Sion. Tanti i temi toccati con SuperMario, tra cui anche quello del rapporto controverso tra direttori di gara e giocatori…
«L’arbitro che mi ha fatto arrabbiare di più? Qui in Svizzera, hanno fatto dei disastri allucinanti. In Inghilterra non mi dispiaceva, lasciavano correre molto. I migliori? In Italia. Ho giocato In italia, Francia, Svizzera e Turchia e gli italiani sono i migliori. Unico rimprovero per gli arbitri italiani è che sarebbe bello avere comunicazione. Quando uno si scalda un attimo, gli parli e si calma. Un giocatore come me ad esempio che sta sempre zitto, ma che in 10 secondi si altera per un’ingiustizia…Mi dici due parole e io mi calmo subito»
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Verona-Milan e quel rigore…
La chiacchierata tra i due si è trasformata in una sorta di siparietto quando l’attaccante e l’ex arbitro sono tornati a parlare di quel famoso rigore in Hellas Verona-Milan, negato proprio a Mario dall’ex fischietto.
«Mamma mia che rigore non mi hai fischiato».
«Ma te la sei segnata allora! E’ rigore quello? A parte che non c’era il Var, ma in epoca di Var non sarebbe potuto intervenire. Te sei bravo e furbo a metterti davanti».
«Ma una palla alta che mi arriva in area al 91′. Se io ho una palla buona di testa non mi butto, faccio gol».
«Dove ti ha preso, sopra o sotto? Se sotto è un pò più grave».
«In mezzo alle gambe».
«A me sembrava un body check, secondo me lui voleva veramente la palla, questa è la differenza tra la prospettiva mia e la tua. L’ho rivisto in Tv, dà molto più la sensazione. In campo, un arbitro se non vede uno sgambetto fa fatica. Ma secondo me sarebbe bello interagire e chiarire dire la tua e la mia, questo è il modo di operare…».
Questa la conversazione tra i due, in un clima disteso…che aiuterebbe davvero tanto il mondo del calcio, se solo fosse riproposto anche da altri calciatori e direttori di gara.
Milan, quel rigore su Balotelli contro il Verona…commentato da Calvarese
Il tema razzismo
La conversazione si è poi spostata sul tema razzismo. Un argomento certamente più delicato e meno leggero…
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«Il tifo è tutto bello, poi ci sono due tre cretini che rovinano tutto…» ha detto Calvarese, trovando la pronta risposta di Mario Balotelli:
«Se fossi io l’arbitro? Non è che è facile gestire tutto, collaboratori, giocatori, panchina, impossibile. Però da arbitro magari se il giocatore ti viene a dire ho sentito questo e questo…servirebbe attenzione».
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