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Milan-Sparta Praga 3-0, le pagelle rossonere: Bennacer leader, Dalot è già nei record!

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L’analisi dei rossoneri schierati da Pioli e i voti del post-partita.

TATARUSANU 6
Per ventuno minuti si gode – per così dire – le avanzate dei compagni. C’è sull’unica conclusione in porta dello Sparta, su punizione.

CALABRIA 6,5
Lancia (Bennacer) e crosssa (per Ibra al 6′), poi nella ripresa pesca bene Leao in area davanti a Heca. Costruisce bene sulla destra senza mai strafare. Da una sua punizione (che batte velocizzando i tempi) nasce il 3-0 di Dalot.
(dal 68′ CONTI 5,5: una svirgolata all’82’ e nulla più)

KJAER 6,5
È l’uomo dei lanci lunghi. Nell’ordine serve Dalot e Castillejo, poi piazza Rade Krunic alla mezzora solo davanti a Heca. Ogni tanto mette anche il turbo in fase offensiva. Salva davanti alla porta il 3-0.

ROMAGNOLI 6
Pulito e ordinato, nessuna sbavatura. Prova qualche incursione in avanti. Gli avversari non lo mettono mai alle corde.
(dall’81’ DUARTE S.V.)

DALOT 7,5
Hernandez sulla fascia è un’altra cosa, in continuità soprattutto. Soffre l’esordio a San Siro ma si accende alla grande nella ripresa, prima servendo Leao per il raddoppio poi realizzando il 3-0 di sinistro su lancio di Bennacer.

BENNACER 8
Tocca una quantità impressionante di palloni. È preciso nell’impostare e attento nel difendere. Dal un suo lancio nasce il rigore (sbagliato) di Ibra e da altre due ispirazioni alla Pirlo, nella ripresa, il raddoppio di Leao e il 3-0 di Dalot. Fondamentale.
(dall’81’ KESSIE S.V.)

TONALI 5,5
Assente, si limita al compitino, quasi sperso al centro del campo. Prova ad accelerare dopo il gol dell’1-0. Nella ripresa scappa al 48′, serve Leao (che sbaglia davanti a Heca) e sulla ribattuta non trova il tap in. Manca qualcosa per la sufficienza.

KRUNIC 6
Tiraccio dopo appena quattro minuti, poi solo davanti a Heca alla mezzora non gli riesce il pallonetto per il raddoppio. Alla lunga si spegne.
(dall’88’ MALDINI S.V.)

DIAZ 7
Fa le prove tecniche di dialogo con Ibra e proprio sull’asse con Zlatan nasce il suo gol, il primo della serata. Nell’occasione è bravo a sradicare la sfera dai piedi di Lischka. Morde le caviglie degli avversari e ispira, meno nella ripresa. E Paolo Maldini sorride in tribuna.

CASTILLEJO 6
Gioca di sponda, aiuta Calabria, prova l’Eurogol al 51′ ma non trova l’angolino. L’impressione è che Samu possa sempre fare di più.

IBRAHIMOVIC 6,5
Se avesse segnato su rigore avrebbe chiuso con un bell’otto. Mezzo voto in meno per Zlatan che “dura” un tempo e poi va sotto la doccia, stremato forse dai troppi impegni. Inizia facendosi sentire in area con due colpi di testa, al 6′ e al 14′, poi lavora per i compagni. Cerca Diaz, Bennacer, Castillejo da trequartista in profondità. Regala a Brahim l’assist del gol del vantaggio, poi, appunto, stampa sulla traversa un destro potente che macchia la sua prestazione. Comunque di sostanza e determinante, alla Ibra.
(dal 45′ LEAO 6,5: pasticcia, alla Leao, ci prova di testa e sbatte contro Heca, poi però rimedia siglando la rete del raddoppio, su assist di Dalot. Avrebbe potuto chiudere tranquillamente con una doppietta.

PIOLI 8
Fa turnover e la musica non cambia. Se il suo Milan, anche rimaneggiato, risponde sempre “presente” è per merito suo. Si conferma l’allenatore del momento, probabilmente non solo in Italia.