La storia d’amore tra Andrea Pirlo ed il Milan ha avuto un epilogo decisamente triste e poco felice: lo ha raccontato lo stesso ex rossonero
Basta il suo nome per far provare una punta di rammarico ad ogni tifoso del Milan.
Andrea Pirlo. L’ex centrocampista del Diavolo, dell’Inter e della Juventus, campione del mondo 2006 ed oggi allenatore del Karagümrük, ha scritto pagine meravigliose nella storia gloriosa del club rossonero.
Pagine che però, e qui vi è il rammarico dei tifosi, avrebbero potuto essere ancora più lunghe ed emozionanti. Invece, come sappiamo, Pirlo, interruppe il rapporto con il Diavolo nel 2011, passando ai rivali della Juventus di Antonio Conte. Un trasferimento che tra l’altro sarà basilare e forse decisivo nella rinascita post Calciopoli della Signora…
Pirlo ed il Milan, un amore finito male…
Milan, il triste epilogo della storia con Pirlo
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Andrea Pirlo, classe 1979, prima di trasferirsi nella Torino bianconera, giocò con il Milan in ben 401 partite, con 41 reti e 70 assist. Numeri incredibili che certificano la grande carriera, anche e soprattutto in rossonero, dell’ex centrocampista.
Una parentesi importante, quella nel Diavolo, ma conclusasi in maniera davvero poco felice. A raccontarlo è stato lo stesso Pirlo, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport:
«Le cose sono andate così. Quando abbiamo parlato del mio contratto, mi hanno proposto il rinnovo per un anno. Io chiedevo un triennale perché ero più giovane degli altri giocatori in scadenza. Ma il vero motivo del mio trasferimento è stato un altro: Allegri voleva piazzare davanti alla difesa Ambrosini o Van Bommel e io avrei dovuto cambiare ruolo. Allora ho detto ‘no, grazie’ e ho scelto la Juve, che mi offriva motivazioni importanti. Ci tengo a dire che non è stata una questione economica»
Nella sua biografia “Penso, dunque gioco” Pirlo ha raccontato anche il su addio ai colori rossoneri:
«Ci siamo lasciati senza rimorso. In mezz’ora, arrotondando per eccesso, ero fuori da lì. Quando si ama serve tempo, quando il sentimento muore può aiutare una scusa. ‘Andrea, il nostro allenatore Allegri pensa che se resti non potrai più giocare davanti alla difesa. Per te avrebbe pensato a un altro ruolo: sempre a centrocampo, ma sulla parte sinistra’. Piccolo particolare: davanti alla difesa pensavo di poter dare ancora il meglio di me…»




