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Queste le parole di Montella e Donadoni nella consueta conferenza stampa post-partita.

Le dichiarazioni di Montella

– «A tratti potevamo fare meglio, come a gennaio e nelle ultime partite, però la squadra ha sempre dimostrato grande orgoglio. Avevamo tre obiettivi ad inizio stagione e ne abbiamo raggiunti tre. Credo sia una buona stagione. È facile lavorare nel Milan. Sono contento di farlo e sento la fiducia. Non ho trovato difficoltà rispetto alle altre società».

– «Abbiamo tempo e chiarezza per programmare. Ho cercato di focalizzare le conferenze sull’attualità».

– «Il punto che ci ha permesso di andare in Europa è stato quello di Bergamo. È tra le partite che ha dato più soddisfazioni. La prima vittoria della nuova dirigenza è di tutti. Non è una vittoria banale, è arrivata nel momento giusto. Arrivare davanti l’Inter? Non ci avevo pensato, però fa piacere».

– «Honda ha fatto una grandissima partita. Eravamo sullo 0-0 e ho pensato a lui perché è un grande professionista. È risultato decisivo e mi ha fatto piacere com’è stato celebrato dai compagni di squadra».

– «Mi è dispiaciuto per Bacca, ma in quel momento era inevitabile».

– «Per la storia del Milan dobbiamo ambire a qualcosa di più. L’Europa League è fondamentale per sviluppare la mentalità».

– «La differenza tra la difesa 3 e a 4 è minima».

– «Bacca e Lapadula avevano grandi motivazioni. La squadra non mi stava piacendo nel primo tempo. Le attenuanti ci sono per tutti. Alla fine del primo tempo ho detto che avrei dato alla squadra dieci minuti di tempo per entrare in partita».

– «Come si gestisce un’Europa League? Programmeremo. Il mio metodo ce l’ho. Ci siamo battuti per arrivarci perché ci crediamo».

– «Sono sempre ottimista. Vedevo difficoltà nel primo tempo, c’erano situazioni da correggere. Gli innesti mi hanno dato tantissimo».

Le dichiarazioni di Donadoni

– «Per 70′ ce la siamo giocata alla pari. Il Milan ha avuto occasioni su disimpegni sbagliati. Fino al primo gol il Milan non meritava per quanto creato. Non siamo ripartiti con l’intensità necessaria. Il primo gol è stato subito in maniera banale. Non mi piace vedere la rassegnazione. È un aspetto che rispecchia la nostra stagione».

– «Non accetto che un giocatore si senta appagato: che faccia un mestiere diverso. Non lo ammetto e non mi piace come discorso».

– «Il legame dei tifosi rossoneri mi riempie di entusiasmo. Tutto ciò che ho fatto l’ho fatto con grande volontà. Sono felice per loro che tornano in Europa e mi auguro che possa riaprisi un periodo bello».

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