Il Milan – parola del suo presidente, Paolo Scaroni – va avanti come un treno sulla realizzazione del nuovo stadio nel comune di San Donato Milanese. Milano sud. Non muore del tutto l’ipotesi San Siro, ma in attesa che si sblocchi qualcosa sul tema “vincolo legato al secondo anello” (sempre che qualcosa si sblocchi concretamente), il club rossonero cambia pista. E spinge per la costruzione di un impianto di proprietà.
Ieri è stato fatto un primo passo importante verso la nascita della nuova casa del Milan. Presentata una proposta di Variante Urbanistica per l’area denominata “San Francesco”, preliminare a un possibile successivo sviluppo del progetto definitivo. Questa mattina anche Il Sole 24 Ore ne dà notizia all’interno delle proprie pagine: pronto un “investimento da 1.1 miliardi di euro”.
Nuovo stadio Milan, RedBird pronto a investire oltre un miliardo di euro
Nuovo stadio Milan, RedBird ha pronto l’investimento monstre
“La speranza – scrive Marco Bellinazzo – è che la sintonia già riscontrata con molte delle istituzioni e delle aziende coinvolte possa consentire di accelerare la procedura”. Un progetto immenso, sul quale RedBird, da oltre un anno a capo del Milan, punta moltissimo. All’idea di un impianto moderno e dotato di tutti i comfort cui ci sta lavorando il consulente americano Tim Romani, fondatore e CEO di ICON Venue.
Il costo complessivo dell’opera supera il miliardo di euro: l’idea è edificare non solo un distretto destinato al Milan e ai milanisti (lo stadio, ovviamente, con 70mila posti a sedere ma anche la nuova sede del Club, il museo, un hotel, il Milan Store e parcheggi sotterranei), lo studio MANICA incaricato di sviluppare il masterplan del nuovo impianto del Milan avrà il compito di edificare una struttura che possa diventare una “nuova porta” e icona per la città di Milano per chi raggiunge il capoluogo lombardo proveniente dal Sud.