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Conferenza Stampa

Pioli: «Se vogliamo ottenere l’eccellenza la normalità non basta, serve uno sforzo massimo»

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Esame Juve, test di maturità per il Milan. Un Milan che contro le big, Napoli escluso, si è sempre tolto grandi soddisfazioni in stagione. Domani (ore 20.45, match che chiude la 23^ giornata di Serie A) non sarà però un bivio, la gara della svolta. Non per Stefano Pioli, così in conferenza stampa alla vigilia dell’incontro: «La classifica è buona, è evidente, così come è evidente che la Juve sta affrontiamo ora un momento di ottima forma dopo un inizio difficile. Non sarà sufficiente una prestazione normale, servirà una prestazione di livello alto. Ne abbiamo le capacità». E ancora: «È una partita importante ma non sarà decisiva. La Juve sta dimostrando la sua forza, è imbattuta da diverse giornate, sta recuperando, è quinta, è dietro di noi, riuscire a vincere domani sarebbe importante per la nostra classifica».

La settimana a Milanello è iniziata con l’amaro in bocca per il ko di San Siro contro lo Spezia macchiato dall’errore dell’arbitro Serra: «Abbiamo lavorato intensamente in campo e al video per analizzare le situazioni che ci hanno visto poco sicuri e precisi. Se vogliamo ottenere l’eccellenza la normalità non basta, serve uno sforzo massimo, tecnico, fisico, mentale e tattico. Abbiamo tante qualità, sappiamo che le partite vanno affrontare con decisione e convinzione».

L’asticella dell’emergenza è un po’ meno spostata sul margine rosso, per la sfida contro i bianconeri Pioli recupera Davide Calabria, Alessio Romagnoli e Ismael Bennacer: «Sono tre rientri importanti, anche se Isma si è allenato con la squadra solo oggi è disponibile e domani può giocare». Ibra è in buone condizioni: «Sta bene ed è pronto come tutti noi. Arretrarlo sulla trequarti? In questo momento no, almeno non a inizio partita. A gara in corso però può essere una soluzione. Contro lo Spezia ha avuto le sue occasioni e non le ha sfruttate. È chiaro che domani non riusciremo a creare la stessa mole di palle gol, ma credo che Zlatan alla fine possa essere comunque determinante».

Da Diaz a Tonali, passando per Leao e Rebic, Stefano Pioli ha parlato poi del momento che stanno vivendo i singoli: «Brahim ha avuto un calo di condizione prima della sosta, aveva perso brillantezza e ora ha la gambetta bella pimpante come a inizio stagione. Nelle ultime partite è stato decisivo con i movimenti senza palla, le sue prestazioni stanno crescendo. È chiaro che da lui mi aspetto anche giocate decisive. Tonali capitano del futuro? Sandro sta crescendo tanto, è molto giovane e la sua maturazione non è ancora terminata. Ho la fortuna di allenare tanti giocatori molto responsabili, più di chi porta la fascia al braccio è importante avere un gruppo molto coeso. Anche Leao è cresciuto molto. È cresciuto soprattutto per la disponibilità che ha dato nel lavoro. Lui, Sandro…sono ragazzi giovani arrivati da esperienze e abitudini diverse e hanno avuto bisogno di tempo per esprimersi al meglio. Quando ci sono il talento e la disponibilità è facile raggiungere poi risultati importanti. Se Rebic e Leao domani possono giocare dall’inizio insieme? Siamo aperti a molte soluzioni, ma a sinistra gioca l’uno o l’altro, poi durante lo sviluppo della partita possono esserci anche altre soluzioni Messias trequartista? La posizione dove si sente più a suo agio è a destra, ma Junior ha le capacità per adattarsi anche a quel ruolo».

Pioli torna poi sul match di domani, sulla ricetta per battere Allegri contro cui non ha mai vinto in carriera: «Sarà una lotta pallone su pallone, centimetro su centimetro. La Juve difende molto bene con organizzazione e ritmo e ha migliorato il livello e l’altezza della pressione. Per contrastarla servirà una prestazione dal livello tecnico molto alto. Se l’arbitro sarà influenzato dagli errori di Milan-Spezia? Domani si parte da zero a zero, è una partita molto importante per entrambe e il direttore di gara dovrà cercare di arbitrare nel miglior modo possibile, con grande capacità e serenità».

Capitolo mercato, manca poco alla chiusura della sessione invernale e il Milan insegue ancora un difensore (almeno uno): «Il club si è sempre dimostrato molto attento, capace e ambizioso, se ci sarà la possibilità di migliorare l’organico lo faremo. Sono molto contento dei giocatori che ho a disposizione, è chiaro che l’infortunio di Tomori ci ha messo più in difficoltà, anche se Fik recupererà presto. Il nostro è un progetto a medio-lungo termine, stiamo sviluppando un percorso su una miscela di giocatori giovani e giocatori più esperti e maturi. Nel tempo ci auguriamo di tornare sempre più competitivi e di vincere. Ci manca ancora lo step finale».

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