Siamo alla vigilia dell’ultima settimana di mercato e in casa rossonera, come riportiamo da diversi giorni, si lavora costantemente al decimo acquisto. Stefano Pioli vuole una punta affidabile da affiancare o, meglio, da alternare a Giroud per far rifiatare il francese. Proprio come fu pensato l’acquisto dello stesso Giroud: per far rifiatare Zlatan Ibrahimovic. È il motivo per cui Pioli preferirebbe una punta pronta e affidabile, consapevole del fatto che Giroud, che quest’anno ricordiamo compirà 37 anni, difficilmente possa mantenere livelli di rendimento al top per tutta la stagione, considerato il doppio gravoso impegno campionato-Champions.
L’auspicio è che l’arrivo dell’agognata punta possa dare il contributo decisivo che in questi due anni ha dato Giroud alla causa rossonera, uno scudetto e le semifinali di Champions. Ma facciamo il punto della situazione, partendo da un dato: il nodo punta verrà risolto negli ultimissimi giorni di mercato. Motivo? Il Milan prima deve vendere. I soliti noti. Ballo-Tourè e Origi. La cessione di quest’ultimo sarà la vera impresa del mercato rossonero. Per l’ex Liverpool si spera in una chiamata dalla Premier, unica destinazione gradita dal belga.
Ballo-Tourè è in uscita, ma la trattativa con il Werder Brema, disposto all’acquisto a titolo definitivo, è in una situazione di stallo. Preoccupante, aggiungiamo. In uscita anche Saelemaekers, che avrebbe trovato l’accordo con il Real Betis fino al 2027, manca però l’accordo tra il club spagnolo e il Milan che attende l’offerta per la cessione a titolo definitivo. Sono questi tre nomi che diranno che budget avrà a disposizione il Milan per l’affondo decisivo.
Le opzioni sono le seguenti: Broja del Chelsea ed Ekitike del Psg. Per entrambi si valuta il prestito con diritto di riscatto. E questo è il punto: il Chelsea non sembra essere intenzionato a cedere il giocatore in prestito. Per Ekitike, l’Eintracht avrebbe la disponibilità economica per l’acquisto a titolo definitivo.
Tra i due prestiti, il terzo potrebbe essere un acquisto, quello di Taremi: dal Portogallo sono sicuri della preferenza di Furlani e Moncada per l’iraniano, che è in scadenza nel 2024. Per Taremi la situazione è matematica, al Milan servono 15 milioni, che solo un capolavoro a livello di cessioni può garantire.




