Un assist per il primo gol, firmato Giroud, e destro micidiale a fissare il punteggio sul 2-0. Tanta corsa, tanta voglia di prendersi il Milan sulle spalle e trascinarlo fino a dove merita di stare. Ci aspettavamo i lampi di Rafa Leao a Bologna (per ora dobbiamo accontentarsi di qualche scatto dei suoi e avversario lasciato sul posto) sono arrivati invece quelli del veterano Christian Pulisic. È il trequartista americano, che nel nuovo Milan gioca esterno a destra, il man of the match della serata rossonera al Dall’Ara.
Sotto gli occhi di Gerry Cardinale, in tribuna con Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada, l’ex Chelsea ha mandato un. chiaro segnale al Milan (e a Pioli soprattutto): la maglia da titolare su quelle zolle è sua, Samuel Chukwueze. entrato nella ripresa al suo posto senza strafare (anzi) sarà sicuramente un’arma in più molto acuminata per il. tecnico ma dovrà sudarselo quel posto.
Il nuovo Milan sempre più a stelle e strisce decolla con Capitan America, l’11 sulle spalle che per diverse partite è. stato di Ibra, altro capo di reggimento. È lì, a destra, che Pioli ha chiesto alla dirigenza che la rosa venisse. qualitativamente migliorata: Messias è passato al Genoa, Saelemaekers ha le valigie pronte da giorni (ieri a Bologna non era nemmeno presente tra i convocati), insieme a Pulisic e Chukwueze è arrivato a costo zero dalla. Lazio Luka Romero che nel corso della stagione, quando il traffico sul calendario si farà davvero intenso, offrirà ossigeno vitale ai due compagni di ruoli.
Bene anche Olivier Giroud, primo marcatore stagionale in campionato. Il francese si conferma bomber pronto, preparato e adatto a giocare al centro di un attacco di gente di gamba, ritmo, specializzata nel creare superiorità. numerica e passaggi vincenti. A Bologna Olly ha timbrato l’1-0, poi vestito i panni del centravanti-operaio che siamo più abituati a vedere, l’attaccante pronto a lavorare anche per la squadra: la sua sponda al 21’ ha acceso. l’istinto di Pulisic per il micidiale missile valso il raddoppio.
Con un’altra punta centrale, un’alternativa magari maggiormente scattante (vista l’età) del numero 9 francese – Pioli e i dirigenti sono al lavoro per portarla a Milanello – sarà un Milan dalle caratteristiche ancora più camaleontiche. Un Milan creato insomma non soltanto per adattarsi alla strategia difensiva dell’avversario di turno, ma pronto soprattutto a farlo ammattire con la sua imprevedibilità. Chiedete al Bologna: ieri, con il tridente che Pioli ha provato tutta l’estate (e una mediana che non ha fatto sentire per nulla la mancanza di Sandro Tonali) gli uomini di Thiago Motta, soprattutto nel primo tempo, ci hanno capito poco nulla.




