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RESPACT: il “Manifesto” di AC Milan per equità sociale, uguaglianza e inclusività

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Il nuovo programma concretizza la visione a lungo termine del Club, da sempre impegnato nella condivisone dei valori positivi dello sport, per mitigare ogni forma di pregiudizio e discriminazione.

Un piano di azioni che si sviluppa su quattro direttrici, per stimolare e ispirare tutte le componenti del mondo del calcio – a partire dalla nuova generazione di tifosi – nella costruzione di cultura sociale e consapevolezza, per un settore che intende divenire sempre più inclusivo, aperto e responsabile.

AC Milan propone un programma di iniziative che concretizza la visione e l’impegno del Club nella condivisione di valori positivi dello sport e della lotta ad ogni forma di pregiudizio e discriminazione, facendo leva sulla enorme potenzialità del Club di coinvolgere e connettere emotivamente i propri sostenitori e interlocutori di riferimento.

«Uguaglianza sociale e inclusione sono le pietre angolari della visione a lungo termine del Club, nonché i valori fondamentali che possono aiutare a guidare un cambiamento sociale positivo ha sottolineato Ivan Gazidis, CEO AC Milan -. Il Milan è per tutti, proprio come il calcio: ci impegneremo costantemente per mitigare pregiudizi e discriminazioni di ogni tipo e in ogni circostanza, per coltivare atteggiamenti e comportamenti virtuosi all’interno del nostro settore e della nostra comunità. Ci auguriamo che le nostre proposte possano divenire fonte di ispirazione, per guidare un cambiamento culturale significativo, comune e condiviso».

AC Milan ha voluto anche individuare un concetto di comunicazione, dotato di grande forza espressiva e riconoscibilità, RESPACT, che certamente si ispira e intende rafforzare il concetto di rispetto e responsabilità, stimolato dalla campagna sociale di UEFA, ma che racchiude anche la volontà di agire (ACT) in modo concreto per avviare una trasformazione culturale.

Sensibilizzazione, Educazione, Prevenzione e Condivisione sono quindi le quattro direttrici sulle quali si sviluppa il Manifesto che, attraverso azioni tangibili, definisce un piano a lungo termine, con l’intenzione di coinvolgere i principali stakeholder – Istituzioni, Club e tifosi, a partire dalle più giovani generazioni – verso un movimento comune che possa realmente prendere coscienza dei problemi, analizzarli e affrontarli, nel segno dell’inclusività e della tolleranza. I silos di attività si arricchiranno in futuro con nuove progettualità, partnership e occasioni di incontro, per fare evolvere costantemente l’azione del Club.

Principali progetti per le quattro direttrici:

Sensibilizzazione: AC Milan farà leva sulla propria piattaforma globale e sulla forza del proprio brand per far emergere i temi e le questioni sociali rilevanti, come il razzismo, le diverse forme di diversity e la tutela dei diritti delle minoranze (religiose, sessuali, etniche etc.).

A breve partirà la campagna “Champions of Equity”, per fare conoscere le storie di personaggi sportivi e atleti che hanno dato un contributo significativo alla promozione della tolleranza e dell’inclusione, a livello internazionale.

Inoltre, il prossimo 20 febbraio è confermata la seconda edizione del “Derby against Racism” che, in occasione della partita più emotivamente coinvolgente della stagione, vuole mettere in luce la questione dell’intolleranza nel calcio, interagendo con un pubblico molto ampio.

Educazione: siamo convinti che solo attraverso la conoscenza e la consapevolezza sia possibile riconoscere i temi rilevanti e dotarsi degli strumenti per affrontarli, ma anche alimentare una cultura di sensibilità e condivisione valoriale. Con questi obiettivi, AC Milan ripropone il percorso rivolto alle scuole della Lombardia con “Tutti i colori del calcio” che vede ogni anno oltre 2000 giovani coinvolti, con interventi di esperti, insieme ai giocatori/giocatrici dei nostri Team, di ex-calciatori e della Dirigenza del Club.

Prevenzione: AC Milan investe da sempre in strategie, strumenti e tecnologie per permettere l’individuazione e la prevenzione di atti, comportamenti e condotte violente, illecite e discriminatorie, sia nelle proprie location, sia in ambito digitale. Continua la lotta al “hate speech” sui canali digitali del Club, una strategia che ha ridotto in due anni il 70% dei contenuti inappropriati sui social media. Il Milan già collabora efficacemente con Forze dell’Ordine e Team arbitrali per sospendere immediatamente le partite, individuare e sanzionare i tifosi ritenuti colpevoli di comportamenti intolleranti: la volontà è di accelerare, insieme alle Istituzioni, il processo di rinnovo dei protocolli, entro l’inizio della stagione 21/22. Inoltre, siamo certi che il Nuovo Stadio garantirà la struttura più inclusiva nel mondo del calcio con tecnologie, spazi e processi dedicati all’individuazione e alla prevenzione degli atti violenti o discriminatori, per la tutela della sicurezza.

Collaborazione: solo con un’azione comune, condivisa e di sistema sarà possibile far evolvere l’intero mondo che ruota attorno al Calcio. Con questa consapevolezza, AC Milan da sempre collabora con le diverse anime del settore, a tutti i livelli, attraverso iniziative e atti concreti per stimolare il cambiamento. Ne sono esempi il workshop organizzato a Casa Milan nella scorsa stagione sul tema del razzismo insieme a FIGC, Serie A e diversi Club; come anche la lettera aperta “Insieme contro il razzismo” promossa dal Milan nel novembre dello scorso anno che ha visto l’adesione di tutti i Club di Serie A per combattere il fenomeno.

Il Piano rientra nell’ambito di una strategia più ampia di responsabilità sociale d’impresa, racchiusa e consuntivata dall’annuale Report di Sostenibilità pubblicato dal Club, anche attraverso l’impegno di Fondazione Milan.

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