Una manciata di presenze la scorsa stagione, quasi mai in campo da titolare durante la preparazione estiva se non in partite secondarie, quelle che hanno coinvolto i giocatori meno presenti nei “match più importanti”. Eppure, Yacine Adli sembra non perdersi d’animo, di certo non ha mai perso il forte senso di appartenenza nei confronti del Milan e dei colori rossoneri. Lavora quotidianamente e si mette costantemente a disposizione di Stefano Pioli senza far trapelare il minimo malumore.
Lo descrivono come un bravo ragazzo, e a conferma che è proprio così, ne ha parlato molto bene in conferenza stampa anche uno degli ultimi arrivati a Milanello, Samuel Chukwueze: «Adli è molto divertente – ha detto -. Viene spesso da me a chiedermi se ho capito tutto». Un leader silenzioso e un milanista vero, rarità negli ultimi tempi. Lo era Sandro Tonali, lo è pubblicamente meno capitan Calabria. Yacine incarna il milanismo più puro, è il portabandiera del nuovo gruppo guidato in panchina da Stefano Pioli.
Sempre tra i primi sotto la Curva quando c’è da esultare dopo un successo e sempre tra i primi quando bisogna ringraziare i tifosi. Yacine la faccia l’ha sempre messa, nel bene e nel male. È innamorato del Milan quanto i milanisti lo sono di lui. In molti lo vorrebbero vedere più spesso in campo, convinti che anche se non perfetto tecnicamente, le sue lacune possano essere colmate da quel tenace spirito da tifoso che mostra con orgoglioso in ogni occasione, sui social soprattutto.
Dopo Milan-Novara, incontro amichevole che l’ha visto in campo tra gli undici rossoneri schierati da mister Pioli dal primo minuto, sulle storie Instagram ha condiviso la foto di un momento del match accompagnandola con un testo poetico. “Ovunque tu sarai – ha scritto -, io ci sarò”, e ha chiuso la frase con due cuori, ovviamente un cuore rosso e uno nero.