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Campionato

San Siro “is on fire” e il Milan vede lo scudetto: 2-0 all’Atalanta

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Perfetta, se fosse un dipinto la domenica del Milan meglio di così non poteva uscire. Rafa Leao e Theo Hernandez regalano al Milan e ai milanisti (oltre 73.000 oggi a San Siro) la cartolina più bella dell’ultimo decennio. Due a zero in attesa dell’Inter, di scena in serata contro un Cagliari alla disperata ricerca di punti per rimanere in Serie A. Con un pari dei nerazzurri, il Milan alle 23 può festeggiare il titolo di campione d’Italia. Se invece i ragazzi di Simone Inzaghi conquisteranno in Sardegna bottino pieno, servirà un punto il prossimo weekend a Reggio Emilia per alzare la coppa.

Nonostante il risultato secco racconti nella sua durezza un match a senso unico, l’Atalanta ha imbrigliato ben bene il Milan e preoccupato Pioli. Il primo tempo è volato via senza gol e con poche occasioni, una manciata e tutte per la formazione ospite superata la mezz’ora: a disinnescare i pericoli ci hanno pensato Fikayo Tomori e Mike Maignan, tra i migliori per Pioli. Nella ripresa, dopo il primo quarto d’ora di gioco fuori Saelemaekers e Giroud (il più deludente tra i suoi), in campo Messias e Rebic. Scelta azzeccata la prima: proprio Messias, un minuto dopo l’ingresso sul terreno di San Siro pennella un passaggio per Leao, il portoghese scappa via verso la porta e trafigge Musso. Lo stadio è una bolgia.

Scavallato il sessantesimo l’Atalanta accarezza il contatto con una palla di poco alta di Zapata. La squadra di Gasperini ci riprova una manciata di minuti più tardi, prima che Theo Hernandez attivi il turbo con vista scudetto e firmi una rete destinata a finire nell’almanacco del calcio. Il francese raccoglie una palla da Krunic, parte da lontanissimo e al termine di un coast to coast insacca alle spalle dell’estremo difensore atalantino. Un’azione individuale clamorosa. È la ciliegina sulla torta di una domenica incredibile. Spettacolare.

Nel post partita il popolo di San Siro resta ordinato sugli spalti, fa caldo in città, si sta bene, c’è tanto milanismo nell’aria e nessuno vuole andarsene. Le casse dello stadio esplodono a volume altissimo “Freed From Desire” di Gala, Pioli raccoglie l’abbraccio dei suoi tifosi e con loro balla. Balla anche la squadra. È una festa come da anni non si vedeva sotto il cielo della Milano rossonera, anche se manca un metro ancora, solo uno, per festeggiare davvero. Un metro o uno sgambetto del Cagliari all’Inter. Un soffio, insomma, per scrivere una nuova pagina di storia bellissima. Unica, dalla prima all’ultima riga.