Sul telefono di Tonali la polizia avrebbe ritrovato alcune app illegali di scommesse online. Ecco il retroscena in merito alla vicenda…
Si aggiungono sempre più particolari andando a scavare nelle profondità oscure del caso scommesse. Come già riportato, sarebbe stato proprio l’ex centrocampista del Milan Sandro Tonali ad indicare a Nicolò Fagioli le app di scommesse illecite da scaricare sul telefono del giovane della Juventus. Ora, su alcuni media social, arriverebbe la conferma della presenza di queste app all’interno del telefono del classe 2000 in forza al Newcastle.
La polizia avrebbe requisito a Tonali il telefono e, durante la ricerca, avrebbe trovato all’interno del dispositivo alcune applicazioni di scommesse illegali, avvalorando di fatto le parole di Fagioli. Lo stesso centrocampista bianconero, all’ennesima domanda sul compagno di Nazionale e la sua possibile relazione con il mondo delle scommesse proibite, avrebbe però detto: «Non so se Sandro abbia scommesso sul calcio o no».
Cosa risulta alla Procura

Caso Scommesse, le app illegali sul telefono di Tonali: l’indiscrezione
LEGGI ANCHE Calciomercato Milan, su Zirkzee e David un altro club italiano
La Procura di Torino sta continuando le indagini sul caso. Nella giornata di oggi, uno degli avvocati di Sandro Tonali si sarebbe presentato dal pm incaricato di seguire l’inchiesta per un incontro informale, dato che, per ora, il centrocampista azzurro suo assistito non sarebbe nell’agenda degli inquirenti.




