Milan-Sassuolo, pagelle dei giocatori utilizzati in campo da Stefano Pioli. Incubo rossonero: i campioni d’Italia sprofondano anche contro la formazione emiliana (1-5) e ora sono terzi in classifica, alle spalle anche dell’Inter. Gli uomini di Alessio Dionisi erano alla ricerca della vittoria da quasi 100 giorni: l’ultimo successo per i neroverdi era arrivato il 24 ottobre con il Verona. In gol per il Diavolo solo Giroud al 24′. Il VAR annulla due reti, a Olivier e Rebic per posizioni irregolari.
TATARUSANU 3,5
Sembrava una domenica tranquilla, si trasforma in una delle peggiori da quando indossa i colori rossoneri. Buona parata al 18′ su Lauriente poi sprofonda nell’incubo e porta con sé tutta la squadra: buca clamorosamente il gol dello 0-2 (Frattesi) ed è fuori posizione sull’1-3 (Berardi). Da mandare subito via!
CALABRIA 3,5
Gioca con l’orgoglio del capitano ma bastasse questo! Cosa non sta funzionando Davide, la testa o la gamba? Sullo 0-1 è troppo alto e si perde Defrel, si rifà servendo a Giroud la palla dell’1-2 ma a inizio ripresa commette fallo su Laurient in area di rigore (ammonito) e regala il penalty alla formazione ospite.
GABBIA 4
Il primo intervento su Berardi dopo dodici minuti è da giallo e viene graziato dal direttore di gara, Giua di Olbia. Il primo squillo del Sassuolo, invece, parte da un suo intervento non efficace. È lui in marcatura su Berardi (assist-man) quando gli emiliani costruiscono l’azione che porta in rete Frattesi.
KALULU 5,5
Il migliore in difesa, copre bene e si vede che vuole uscire dal tunnel delle ultime settimane. Come il resto della squadra, però, sprofonda nelle sabbie mobili e non ne esce più.
HERNANDEZ 4,5
Con qualche giocata di qualità fa il compitino. Un assist a Giroud (ma il gol viene annullato per posizione di offside) e una difesa qua e là a tutto campo. Come Calabria è troppo alto nell’azione che porta gli ospiti al vantaggio.
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KRUNIC 5
Parte pulito in mediana cercando anche il dialogo in verticale con Saelemaekers, poi getta via tutto quanto impostando con troppa leggerezza la marcatura su Berardi (che lascia saltare) sul corner del 3-1 degli ospiti. Troppo nervoso nella ripresa.
Dal 70′ POBEGA 5,5
Venti minuti “normali”.
TONALI 5,5
Rompe bene il gioco del Sassuolo, scende nei tre in difesa quando si alza Calabria, si “sbatte” come sempre ma, come sempre, non può fare tutto da solo. È il quarto ammonito dei rossoneri.
SAELEMAEKERS 5,5
Qualche buona intuizione, ma anche qualche palla gestita meno bene, come in occasione del gol dell’1-0 ospite (è dai suoi piedi che il Sassuolo recupera la sfera e imposta il contropiede). Sul 2-1 di Giroud ci mette l’energia giusta e aiuta a dipingere l’azione del gol. Nel computo di fine partita, si porta a casa un giallo per proteste.
Dal 79′ MESSIAS 5,5
Entra in una partita già ampiamente compromessa, prova a far scoccare giusto qualche scintilla.
DE KETELAERE 5
Dopo tre minuti illumina San Siro liberandosi di due avversari e servendo benissimo Giroud, ma è una goccia in un deserto di nullità. Si spegne troppo presto e Pioli lo cambia all’intervallo.
Dal 45′ LEAO 5
Aggiunge due granelli di pepe cercando la giocata per Rebic. Non incide, forse sta davvero pensando troppo al rinnovo del contratto.
REBIC 5
Con CDK il dialogo è da rivedere, al 35′ si mangia il gol davanti alla porta e prova la girata prima dell’intervallo. Nella ripresa va in gol sugli sviluppi di una punizione ma il VAR annulla per fuorigioco.
Dal 70′ ORIGI 6
Segna la rete del 2-5 ma serve a poco. Speriamo lo sblocchi per le prossime partite.
GIROUD 6
Il migliore. Va a segno dopo otto minuti ma è in posizione irregolare e il VAR cancella il primo abbraccio con i compagni. Il secondo però va a referto, al 24′, dopo una bella girata di testa. Primo rantolio (unico con il gol di Origi) di un Milan che ufficialmente non c’è più.
PIOLI 4
Il Sassuolo non vinceva da quasi 100 giorni (97 per l’esattezza) e ne ha fatti 5 quasi fosse il Real Madrid. Lascia in panchina Leao per dare probabilmente un messaggio al gruppo (gioca chi merita di farlo) ma pur cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia. Anzi! Forse è il momento di fare un passo indietro mister, o comunque di assumersi un po’ di responsabilità.




