Domenica 8 aprile 1962 il Milan vinse il suo ottavo scudetto: ecco come andò quella trionfale annata
Tra i periodi più vincenti della storia rossonera il primo degno di nota è sicuramente il ventennio che dal quarto scudetto (1950/51) arriva alla prima Coppa Intercontinentale – conquistata nel 1969. In particolare, esattamente sessantuno anni fa, il Milan conquistava il suo ottavo titolo tricolore. Una stagione partita in anticipo rispetto al solito – ad agosto invece che a settembre – per permettere alla nazionale azzurra ti prepararsi al meglio per il mondiale cileno dell’estate successiva.
In una Serie A a trazione settentrionale – tra le diciotto partecipanti solamente Roma, Palermo e Catania si trovano sotto le rive dell’Arno – sono quattro le principali candidate alla vittoria finale. I campioni uscenti della Juventus, la prima Inter di Suarez, la Fiorentina e – appunto – il Milan. Il nuovo allenatore del Diavolo è un certo Nereo Rocco che tanto aveva fatto bene alla guida di Triestina e Padova. La rosa meneghina invece è composta da tanti nomi ormai storici del calcio italiano. In porta il kamikaze Ghezzi, capitan Cesare Maldini dietro, un giovane Trapattoni e l’ancor più imberbe Lodetti. Per non parlare di Altafini e del futuro pallone d’oro Gianni Rivera.
Sessantuno anni fa l’ottavo scudetto del Milan
Milan, ti ricordi l’ottavo scudetto?
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La prima parte della stagione fu dominata dai cugini dell’Inter, i quali dovettero però subire il sorpasso della Fiorentina all’inizio del girone di ritorno. La stagione svolta definitivamente il 4 marzo, quando la Viola viene travolta a San Siro dal Diavolo. Rivera insieme alle doppiette di Barison e Altafini piegano (5-2) l’ormai ex capolista. Poi Juventus, Padova, Atalanta e Mantova: altre quattro vittorie che consolidano il primato rossonero.
Domenica 8 aprile lo scatto decisivo. A San Siro, davanti a oltre ottantamila spettatori, la resistenza del Torino dura pochi minuti. Al Golden Boy bastano dieci giri di lancette per indirizzare la gara e prendersi lo scudetto. Il tabellino finale recita 4-2: con cinque punti di vantaggio il Diavolo diventerà matematicamente imprendibile. L’ottavo scudetto è realtà: il primo titolo del Milan di Rocco tutto catenaccio e contropiede. Tredici mesi più tardi arriverà anche l’affermazione continentale…




