Rispetto alla scorsa stagione, il Milan di Stefano Pioli è più “alto” nei singoli. Il calciomercato, infatti, ha finora giovato anche in questo senso ai rossoneri.
Il Milan versione 2023-24 sarà inevitabilmente diverso da quello della passata stagione. I tanti acquisti realizzati ( e quelli che verranno) hanno generato un importante ricambio, sia nei titolari che nelle riserve. E il Diavolo, obiettivamente, ne necessitava. Da Sportiello, che, errore di stanotte a parte, fornisce più garanzie rispetto a Tatarusanu, ad Okafor, impiegabile da prima punta e da ala sinistra, l’attuale calciomercato estivo ha regalato alla squadra milanista nuova linfa. Tra gli altri, un aspetto importante è sicuramente quello dell’altezza dei nuovi arrivi.
La differenza sta nei dettagli
Nella scorsa annata, il Milan ha sofferto tanto sotto l’aspetto della fisicità. Il mancato rimpiazzo del partente Kessié e l’inutilizzabilità di Zlatan Ibrahimovic, infatti, avevano ridotto ulteriormente il peso ed i centimetri a diposizione dei rossoneri. Questo, poi, ha chiaramente pesato sull’economia della stagione. Il Diavolo, infatti, ha patito l’assenza di un mastino in mezzo al campo, capace di spezzare il gioco avversario. Lo stesso discorso è valso per i calciatori di una certa stazza, capaci di fare la differenza in entrambe le fasi di gioco. Per questo motivo, la dirigenza rossonera ha deciso di colmare anche queste lacune.
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Loftus Cheek, Reijnders e Pulisic per un Milan più “alto”
Quasi tutti i calciatori arrivati per coprire dei vuoti numerici presenti nella rosa del Milan, infatti, sono più funzionali al gioco di Pioli e più alti dei loro “predecessori”. A centrocampo, in particolare, Ruben Loftus-Cheek ha portato in dote dieci centimetri in più ai rossoneri-(Tonali era alto 1,81 cm). Tijjani Reijnders, acquistato innanzitutto per sostituire l’infortunato Ismael Bennacer, è più alto di dieci centimetri rispetto all’algerino (1,85 vs 1,75 cm). Christian Pulisic, invece, dispone di sette centimetri in più rispetto al folletto andaluso Brahim Diaz (1,77 vs 1,70 cm).
Milan, è anche questione di centimetri
L’importanza di avere tanti “saltatori”
Rispetto al recente passato, perciò, il Milan potrà farsi valere di più sul terreno di gioco, anche in occasione delle palle inattive. Se Giroud, coi suoi 192 centimetri, aveva ben rimpiazzato il colosso Ibra Supremacy, Loftus-Cheek darà-si spera- al centrocampo rossonero quella sostanza che garantiva Kessiè. L’inglese, poi, sarà utilissimo sui corner, sulle punizioni e, più in generale, sui cross in entrambe le fasi di gioco. Lo stesso discorso vale per Reijnders, che unirà la sua qualità e la sua propensione a creare occasioni da gol alla necessità di difendere la propria porta. L’olandese, poi, sa cavarsela bene sui tiri da fermo, così come Captain America Pulisic. E, come sempre, i dettagli fanno la differenza tra vittoria e sconfitta.
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