Oggi compie 50 anni l’ex attaccante del Milan Filippo Inzaghi. Con la maglia rossonera, “Pippo mio” ha giocato per ben 11 stagioni, entrando per sempre nel cuore dei tifosi del Diavolo.
La più che centenaria storia del Milan è stata resa gloriosa dalle gesta dei tanti campioni che hanno indossato la maglia rossonera. Il club di Via Aldo Rossi ha sempre avuto calciatori eleganti, raffinati, che incantavano i tifosi con la qualità delle loro giocate. Il pubblico milanista, infatti, ha sempre avuto un palato fine, soprattutto grazie al Presidentissimo Silvio Berlusconi, ricordato ieri da Milan e Monza nel primo torneo organizzato in suo onore. La gloriosa maglia del Diavolo, però, ha reso campioni, anzi leggende, degli atleti che non avevano una tecnica sublime, ma senza dubbio grande determinazione, grinta e voglia di difendere i colori più belli del mondo. Uno di essi è Pippo Inzaghi, che nella giornata odierna compie ben 50 anni.
I numeri di Inzaghi col Milan
Alta tensione ha trascorso ben 11 anni in rossonero, dal 2001 al 2012, vincendo 9 trofei. Tra essi, spiccano le 2 Champions League conquistate, rispettivamente, nel 2003 e nel 2007. Già al momento del suo arrivo, Inzaghi entrò nel cuore dei tifosi del Diavolo, poiché rinunciò ad una cospicua somma di denaro per facilitare il suo passaggio dalla Juventus al Milan. Questa scelta, ormai desueta nel calcio moderno, fu dettata dalla voglia del calciatore di indossare la maglia del club allora guidato dal compianto Presidente Silvio Berlusconi. Durante la sua più che decennale esperienza al Milan, Inzaghi ha totalizzato 300 presenze, 126 gol e 21 assist. Bottino, questo, non proprio da attaccante dotato di scarsa tecnica, come veniva considerato da alcuni a suo tempo.
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Gli inizi della sua esperienza rossonera
Pippo Inzaghi, come detto, passò dalla Juventus al Milan nell’estate del 2001 per circa 36 milioni di euro. Il suo esordio con la maglia rossonera avvenne alla prima giornata del campionato 2001-2002, che vide il Milan pareggiare contro il Brescia al “Rigamonti” per 2-2. Nel turno successivo, disputato il 9 settembre di quell’anno, “Pippo mio” trovò il suo primo gol con la maglia del Diavolo, che contribuì alla vittoria per 5-2 della squadra di Terim sulla Fiorentina. A causa di un grave infortunio al ginocchio subito a metà campionato, la prima stagione di Inzaghi sulla sponda rossonera del Naviglio non fu esaltante. L’attaccante, però, andò in doppia cifra, contribuendo alla qualificazione della sua squadra all’edizione successiva della Champions League.
L’uomo delle notti europee
L’ex numero 9 rossonero, però, è entrato nel cuore dei tifosi milanisti senza più uscirne soprattutto per le sue indimenticabili e spesso decisive reti in campo europeo. Nella gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League del 2002-2003, ad esempio, Inzaghi realizzò, da tabellino, una rete, quella del momentaneo 1-0 per gli uomini di Ancelotti. Anche il gol del definitivo 3-2, arrivato quasi a tempo scaduto e segnato da Tomasson, viene considerato suo. Alta tensione, infatti, scavalcò il portiere dell’Ajax Van Der Sar con un pallonetto e segnò, di fatto, la rete che mandò il Milan in semifinale.
La finale di Atene del 2007
Tra il 2002-2003 ed il 2006-2007 la squadra rossonera, sotto la gestione di Carlo Ancelotti, disputò ben 3 finali di Champions League. La prima, quella di Manchester, vide il trionfo dei Meravigliosi, con Inzaghi che giocò da titolare. L’ex attaccante rossonero, purtroppo, saltò la seconda, che vide i suoi compagni capitolare in maniera rocambolesca al cospetto del Liverpool. Nella terza, però, Pippo mio giocò dal 1′ nonostante soffrisse di uno stiramento muscolare, come ammesso dallo stesso calciatore. Ancelotti doveva scegliere se schierare Inzaghi o Gilardino dall’inizio, ma sapeva che quelle erano le notti di Superpippo e scelse lui. Alta tensione, chiaramente, rispose alla sua maniera: con una doppietta, infatti, regalò al Diavolo la rivincita sui Reds e la sua settima Coppa dalle grandi orecchie.
Milan, buon compleanno a “Superpippo” Inzaghi
Il gol dell’addio contro il Novara
Inzaghi è sempre stato un calciatore elettrico ed elettrizzante, capace di donare tante emozioni ai suoi tifosi. Il suo ultimo regalo ai supporter milanisti arrivò il 13 maggio 2012, nella partita che vide lui ed altri membri della “vecchia guardia” salutare il Milan. Entrato in campo nel secondo tempo del match, infatti, Pippo mio festeggiò la sua trecentesima ed ultima presenza in rossonero con il gol del definitivo 2-1 sul Novara. Anche all’età di 39 anni, Inzaghi scattò alle spalle della difesa avversaria, sulla linea del fuorigioco, e, dopo aver stoppato e portato avanti un pallone ben servitogli da Seedorf, lo insaccò in rete, battendo il portiere Lamanna. La sua corsa sotto la Curva Sud, l’indemoniata esultanza che seguì anche quel suo gol, l’inchino davanti al cuore del tifo rossonero ed il bacio allo stemma del Milan fecero emozionare il pubblico presente sugli spalti e quello da casa. I calciatori come Alta tensione, infatti, emozionavano perché si emozionavano. Tanti auguri, Pippo!
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