L’assenza di Krunic obbliga Pioli ad inventare qualcosa di diverso in mediana, tipo Adli nella regia del Milan: il focus tattico. Il tema più dibattuto delle ultime ore a Milanello e tra i tifosi è senza dubbio uno: chi sostituirà Krunic. C’è chi nel ruolo vedrebbe bene Reijnders che dovrebbe però abbassare il proprio raggio di azione in mediana bassa. Altri invece vedono nell’infortunio del bosniaco un’opportunità per saggiare finalmente Adli. Le ultime sulla formazione suggeriscono che sarà proprio il francese ad ereditare il ruolo di Krunic. Resta da capire a livello tattico questo avvicendamento cosa porterà in dote. In realtà il Milan pur avendo diverse alternative a centrocampo, almeno per il momento, non ha un vero e proprio vice Krunic. Le caratteristiche di Reijnders ed Adli, seppur adattabili con il ruolo, non sono ideali per quella posizione del campo.
L’olandese infatti ha dimostrato sia all’AZ Alkmaar che in queste prime uscire con il Milan, di essere efficace quando ha campo da mangiare in transizione. Le sue doti peculiari sono la velocità con cui vede il gioco, imbastirlo e suggerirlo ai compagni. E’ un giocatore che guarda molto prevalentemente avanti, quasi mai indietro. In fase di palleggio corre difatti a testa alta come se volesse attivare un radar, capace di vedere trame di gioco e spazi che altri non riuscirebbero a vedere. Potrebbe apparire lui l’umo giusto in quel ruolo per dare qualità al palleggio in uscita. Ragionando così però perderemmo di vista il grande lavoro oscuro che Krunic offre alla squadra. Il bosniaco spesso funge da difensore aggiunto, schermando la punta avversaria con encomiabile tempismo e senso sella posizione.
Come cambia tatticamente il Milan con Adli
Focus tattico: il Milan con Yacine Adli dovrà cambiare assetto
Chiedere a Reijnders lo stesso movimento, tanto fondamentale per il Milan, significherebbe snaturare e depotenziare quelle che sono invece le migliori attitudini dell’olandese. Discorso analogo per Adli. Il francese ha senza dubbio un piede educato, capace di dispensare palloni con rapidità e fluidità. E’ un giocatore intelligente capace di muoversi con naturalezza dal centrocampo in su. Anche per lui vale quanto detto per Reijnders: la fase difensiva che offrirebbe è ben diversa da quella offerta da Krunic.
Il cambio tattico non dovrà essere quindi solo negli uomini, ma anche e soprattutto nella visione di partita. Il ruolo delle mezzali sarà fondamentale. Loftus Cheek e Reijnders che, in virtù degli ultimi rumours, dovrebbero stare alla destra e alla sinistra di Adli, dovranno stringere il loro raggio di azione. Per dare copertura al centrocampo sarà fondamentale quindi creare maggiore densità possibile e lasciare magari in fase di uscita spazio ai due esterni di difesa. La scelta di Florenzi e Theo in tal senso testimonia questa impressione e direzione di intenti.
In fase passiva si comporrà una sorta di linea a cinque asimmetrica a centrocampo. Gli esterni Pulisic e Chukwueze larghi, Loftus Cheek e Reijnders stretti vicino ad Adli. Questa sistemazione in campo offrirebbe pari copertura alla difesa rispetto a quella data da Krunic ed anche un possibile sviluppo palla rapido ed efficace. Una linea mediana così raccolta offrirebbe trame di passaggio che, se innescate con velocità, potrebbero svilupparsi in autentiche ragnatele di passaggi contro le quali il Cagliari potrebbe trovare serie difficoltà a disinnescarle. L’assenza di Krunic costringe tutti ad un sacrificio di maggiore attenzione tattica ma, come ogni cosa nella vita, gode anche di un risvolto della medaglia che potrebbe offrire ugualmente soluzioni vincenti.




