L’ultima campagna acquisti del Milan è stata senza dubbio scoppiettante, il duo Furlani-Moncada hanno consegnato a Pioli giocatori di valore da subito arruolabili. L’intento ha trovato assoluta conferma in questo primo scorcio di stagione. La partita di Cagliari ha evidenziato la bontà delle scelte estive. I rossoneri, pur effettuando turnover si impongono convincendo tutti. Il dato relativo ai minuti giocati dai nuovi acquisti, a parità di partite giocate, rispetto a quelli giocati dagli innesti dello scorso anno è emblematico. Nel dettaglio i minuti giocati da Reijnders, Loftus-Cheek, Pulisic, Chukwueze, Musah, Okafor, Jovic e Romero sono quasi tripli rispetto a quelli giocati dai calciatori arrivati nella scorsa sessione di mercato.
Dato statistico che indubbiamente fa riflettere e mette in evidenza l’impatto completamente differente che i nuovi acquisti hanno avuto sulla squadra quest’anno. Proprio questo aspetto è il segreto su cui poggia l’inizio di stagione brillante che sta avendo il Milan. La possibilità di cambiare gli interpreti, senza che lo spartito risenta in qualità, è il vero valore aggiunto su cui Pioli può imbastire la stagione in vista dei tanti impegni che aspetteranno il Milan. Il cambio di passo è evidente, dopo 6 giornate di campionato e una gara di Champions giocata, i nuovi acquisti dell’ultimo mercato sommano ben 2087 minuti giocati. Dato decisamente più importante dei soli 731 minuti collezionati lo scorso anno dai nuovi nello stesso arco di riferimento statistico.
Milan, ora il mercato fa la differenza: il dato dopo Cagliari
Calciomercato Milan, dopo Cagliari serve un’accelerata
Ciò che davvero impressiona del nuovo Milan è l’impatto che il mercato ha avuto sugli equilibri della squadra. Qualcuno in estate alimentava perplessità sui molti giocatori inseriti in rosa, prospettando un inizio a singhiozzo dovuto proprio dai tempi di inserimento nei nuovi schemi di squadra di Pioli. Indubbiamente la celerità sul mercato ha permesso al mister di aver più tempo in ritiro per poter lavorare con i nuovi, potendo così plasmare la propria creatura senza subire i logici tempi di adattamento alle novità.
Il lavoro societario in tal senso e la scelta di giocatori pronti, validi e di talento, ha costruito una macchina che sembra poter viaggiare spedita in questa nuova stagione. La marcia in più è che non sia più cos’ determinante dipendere dai “soliti” per avere la meglio nelle partite. Pioli ha una batteria larga e variegata di scelte per dare linfa fresca alla proposta di calcio. Non essere più vincolati a pochi singoli per fare bene è l’acquisto più importante che il Milan ha centrato quest’anno, dato che lo scorso anno invece ha tanto penalizzato le ambizioni dei rossoneri.




