Le ultime sfide tra Milan e Lazio non sono mai state partite banali ma sempre ricche di contenuti importanti. L’anno dello scudetto la sfida all’Olimpico, risolta allo scadere da Ibrahimovic e Tonali, ha spianato la strada al successo conseguito solo qualche domenica più tardi. Lo scorso anno la sfida di San Siro era arrivata in un momento complesso e rappresentava un importante snodo per l’accesso in Champions. La sfida di domani, seppur sia solo la settima di campionato, può rappresentare un’occasione per dimostrare a chiare lettere all’intera Serie A che il Milan sia una seria pretendente alla vittoria finale.
Oggi il centrocampista olandese del Milan ha dichiarato quanto voglia e creda nello scudetto, parola che sembrava essere criptonite quest’estate ma che oggi è semplice analisi delle prestazioni dei rossoneri. Reijnders ha semplicemente confermato il sentimento che anima lo spogliatoio, la sicurezza e la fiducia sul lavoro svolto e da compiere, consapevolezza di avere tutto ciò che serve per vincere. Proprio in quest’ottica riuscire ad avere la meglio della Lazio domani sarebbe un ulteriore messaggio in tal senso, un biglietto da visita in stile Lupin in merito alle intenzioni in campionato: portare via lo scudetto a tutte le pretendenti accreditate.
Il derby è già un semplice ricordo, amaro ma superato. La reazione della squadra è passata attraverso il gioco, le idee ed un forte senso di gruppo. Esattamente come voleva Pioli, tutti colori che sono rimasti hanno sposato questo progetto credendoci fortemente. Proprio questa insieme alle altre analizzate è la chiave di quanto stiamo vedendo. Milan-Lazio, ancora una volta, può rappresentare un inizio, un indizio su ciò che potrà essere. Pioli e i suoi dovranno farsi trovare perché la partita di domani possa essere, a fine campionato, una di quelle gare in cui si è capito di essere pronti per vincere.




